«Elevazione» e l'ideale dell'arte per l'arte
Vattenelontano da questi miasmi ammorbati; va' a purificarti in un'aria superiore. E bevi, come puro e divino liquore, il fuoco chiaro che riempie gli spazi incontaminati. Alle spalle le noie e i vasti affanni che gravano col loro peso l'esistenza brumosa, felice chi può sul colpo d'ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e chi ha pensieri come allodole al mattino al cielo libero sgorgate -e plana sulla vita, intende senza fatica la lingua dei fiori e delle cose mute. (Charles Baudelaire, da «I fiori del male»)
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo