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La storia nella Piana delle Orme

di MARIA GRAZIA DI BLASIO
Indimenticabile lo sguardo di Giosuè quando, dritto davanti all'enorme carro armato americano, pensa di aver vinto il primo premio dell'emozionante gioco in cui il padre (Roberto Benigni) ha trasformato gli orrori del campo di concentramento in cui sono stati rinchiusi. Quel carro armato che ha contribuito alla vittoria di tre premi Oscar del film «La vita è bella» e che è apparso in molte altre famose pellicole è solo una delle «star» del museo «Piana delle Orme», a Latina. Le orme sono quelle del passato, raccolte con passione, per certi versi un po' fanciullesca, dall'imprenditore floricolo Mariano De Pasquale, e diventate un museo nel 1997. 25.000 metri quadrati dedicati all'esposizione, suddivisi per aree tematiche in 16 padiglioni, con una superficie di 1.500 mq ciascuno trent'anni fa - raccontava spesso De Pasquale morto cinque anni fa a soli 68 anni - era soltanto un vasto allevamento di galline. Nato nel 1938 in provincia di Messina, nel 1955, Mariano De Pasquale si trasferisce a Latina con la famiglia in uno dei poderi dell'Opera Nazionale Combattenti. Oltre ad essere un gran lavoratore Mariano ha la passione per il collezionismo. La storia vuole che la «scintilla» scaturì da una jeep della Seconda Guerra Mondiale ricevuta in pagamento per una partita di fiori. Di certo, a distanza di 30 anni, la sua era diventata una delle maggiori e più eterogenee raccolte esistenti e così nasce l'idea del museo. Piana delle Orme è un parco storico tematico che ospita una delle collezioni più grandi al mondo: aerei, carri armati, locomotive, carretti, radio, armi e centinaia di mezzi militari, trattori agricoli, trebbiatrici, tram e corriere, utensili e migliaia di oggetti di ogni tipo e misura. Dedicato al Novecento, il complesso rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana divisi in padiglioni tematici per raccontare tradizioni e cultura della civiltà contadina, le grandi opere di bonifica, la Seconda Guerra Mondiale, ma anche per mostrare i veicoli e i mezzi agli albori della grande industrializzazione e i giocattoli con i quali si divertivano i bambini di una volta. Oltre alla passione di De Pasquale è proverbiale la sua caparbietà per le «missioni impossibili», come il recupero di un carro armato Sherman o del caccia americano «Curtiss P40-L». Nel primo caso, il carro armato anfibio era affondato nel luglio 1944, nelle acque del Golfo di Salerno. Il mezzo era destinato al Centro Addestramento di Battipaglia dove era di stanza il 753° Tank Battallion del VI Corpo d'Armata, che si preparava allo sbarco nella Francia meridionale. Ritrovato da un gruppo di sub, e fallito un primo tentativo di recupero, il 18 maggio 1998, sarà Piana delle Orme a sottrarlo al mare ed oggi è l'unico ad essere perfettamente funzionante. Altra «mission impossible» quella del caccia americano, che ammarò, per un guasto al motore, nelle acque di Capoportiere, sul lungomare di Latina, nel 1944, nove giorni dopo lo Sbarco di Anzio. Battezzato «Skipper» dal pilota a cui era assegnato, il caccia era quel giorno casualmente pilotato dal Lt. Michael Mauritz. Grazie all'Associazione Archeosub di Latina, il velivolo è stato individuato, poggiato su un fondale di circa 10 metri, a poca distanza dalla spiaggia. Nel 1998 il Curtiss, recuperato dal mare, è stato portato a Piana delle Orme per il restauro ed oggi, insieme a molti altri mezzi è uno dei pezzi forti del museo. Non solo. Grazie ancora una volta a De Pasquale il pilota Michael Mauritz (1921-2006) fu rintracciato e presenziò, nel 1998 alla presentazione di «Skipper» raccontando, non senza emozione, la sua storia. Ma all'interno di Piana delle Orme esiste anche un mercatino permanente, di oltre 1.700 metri quadrati, dove si possono trovare e scambiare oggetti di modernariato e antiquariato, attrezzi e ricambi d'epoca, mobili e soprammobili usati, militaria, libri e riviste. Piana delle Orme, poi, si trova all'interno di un'azienda agrituristica, ricca di aree alberate e circondata dal verde che offrono ulteriori possibilità di svago. Oltre un centinaio sono le varietà degli Eucalipto messi a dimora nel parco di Piana delle Orme, in via Migliara 43,5 Borgo Faiti – Latina. Telefono 0773 258708.

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