Raoul Bova antidivo nel film di Luchetti ha conquistato la Jolie
CANNES - Nel film «La nostra vita» di Luchetti, Raoul Bova, perfetto nei panni di Piero, fratello maggiore di Claudio (Germano) bello e senza fascino, ha parlato del suo ruolo quasi punitivo di un uomo senza appeal, qual è il fratello di Germano: «Piero è ingenuo, nostalgico, uno che ama la famiglia. Una sincerità e una delicatezza, la sua, che ci può indicare però la forza per affrontare la realtà. È uno che ha sicuramente problemi con l'altro sesso. La famiglia è una delle poche cose che può aiutare a risollevarci - ha detto l'attore romano che in questo ruolo ha messo da parte la sua sensualità -. A volte c'è una sorta di razzismo verso la bellezza, spesso considerata un tabù. Invece, i belli sono persone normali con i loro problemi. Io, per esempio, sono timido. Spero di rivedere qui a Cannes anche Jhonny Depp, con il quale ho lavorato in "The tourist", dove il mio compito è quello di conquistare Angelina Jolie (nella foto), una vera professionista, sensuale e bellissima. Ma sono sulla Croisette anche per la serata benefica a favore di Haiti, accanto a Paul Haggis».
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo