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Ringo, il Vaticano e il perdono

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A Ringo non è andata giù la presunta «assoluzione» dell'Osservatore Romano per lo stile di vita spericolato dei Beatles. E due giorni fa l'ha detto a chiare lettere alla Cnn: «All'epoca il Vaticano aveva detto che noi eravamo satanici e ora ci ha perdonato? Non potrebbe importarmene di meno». Il sospetto è che il settantenne batterista non abbia in realtà gradito la sottolineatura ironica del quotidiano della Santa Sede sulle sue «meditazioni» dopo lo scioglimento dei Fab Four, ispirate da un effluvio di alcool che non doveva essere vino da Messa, per non parlare delle varie spezie che hanno condito il beau vivre del Nostro. Tanto che Oltretevere oggi pubblicano una controreplica: «Di una nostra assoluzione i quattro artisti di Liverpool non avevano alcun bisogno». Per dimostrarlo, l'Osservatore riporta l'articolo del 14 agosto 1966, «a testimonianza, già allora, di una inattesa consonanza» tra il foglio e Lennon. Infatti, 44 anni fa, quando a San Pietro sedeva Paolo Vi, la «comprensione» delle alte sfere cattoliche contribuì a mettere nel giusto contesto la controversa frase sfuggita a John: «I Beatles sono più popolari di Gesù». In quei giorni, i Beatles erano stati costretti a convocare un incontro stampa a Chicago, dove debuttava la tournée Usa. Sconvolti dai roghi dei loro dischi organizzati dagli integralisti cristiani, dalla censura dei brani promossa dalle radio del Sud degli Stati Uniti, dalle minacce di morte e dalle manifestazioni del Ku Klux Klan, e da un danno economico colossale, fecero leggere a John una ritrattazione in cui affermava che non gli era «passato per la testa di dire cose antireligiose e stupide. Intendevo deplorare l'atteggiamento dei giovani nei confronti del Cristianesimo». Ma com'era nato il caso? Da un'intervista di Lennon all'Evening Standard del 4 marzo 1966, e ripresa in America da un settimanale per teenager il 29 luglio di quell'anno. Il Beatle aveva detto: «Il Cristianesimo sparirà. Il tempo dirà che ho ragione. Noi siamo più popolari di Gesù, ora: non so se finirà prima nel dimenticatoio il rock o questa religione. Cristo andava bene ma i suoi discepoli erano ottusi: è stato il loro operato a rovinare tutto». Quando scoppiò la grana commentò: «Se avessi detto che la televisione va di moda più di Gesù non sarebbe successo questo putiferio». Chissà.

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