Jacopetti: «Sono scomodo. Per me stesso»
«Questo- dice Croppi - è un atto di riparazione nei confronti di una grande personalità del cinema italiano». Nella serata di oggi, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, sarà proiettato alle 20 il documentario «L'importanza di essere scomodo: Gualtiero Iacopetti», di Andrea Bettinetti, al quale seguirà un incontro con il regista e poi un suo documentario inedito: «Operazione ricchezza», degli anni '80. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Iacopetti, novant'anni suonati lo scorso settembre, autore di film e documentari controversi, come «Mondo Cane» (1961) e «Africa addio» (1966), accusato di fascismo e qualunquismo, è di poche cerimonie. «Sono un regista scomodo - ha commentato - soprattutto per me stesso». A. A.
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