Una vera fabbrica di applausi quell'opera bella e maledetta
Nonsi tratta solo di un popolare balletto romantico, ma anche dei modi (scenografici e coreografici) realizzativi. A piacere è infatti il clima notturno, ossianico e un po' «maudit» delle scene lacustri, con una enigmatica isola cimiteriale a fare da contraltare agli interni dai fiabeschi colori ed ai costumi all'insegna dell'età vittoriana. C'era poi la coppia formata dall'elegante Igor Yebra e dalla ucraina Oksana Kucheruk, più apprezzabile nelle linee liriche di Odette che in quelle temperamentali di Odile. Bene anche la compagnia, con in vista il Benno onnipresente di Di Cosmo e l'ipercinetico Rothbart di Manuel Paruccini. A tratti legnosa la direzione musicale di Anikhanov che appesantisce qualche «numero» musicale e non accende uno sparuto pubblico. Il Festival prosegue con altre coppie regine: da non mancare però la stupenda Zakharova in scena dal 27.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo