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Salvataggio su Marte

Il robot a sei ruote

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Il primo eroe dell'esplorazione di Marte è il piccolo robot a sei ruote «Spirit», un vero duro. Spirit, un concentrato di tecnologia, lenti, macchine da ripresa, motori e sonde è stato «sparato» sul Pianeta Rosso dalla Nasa più di cinque anni fa: nel gennaio del 2004. Sulla «garanzia» c'era scritto che avrebbe funzionato per tre mesi, ma come tutti sperano che accada quando si compra un frullatore o un aspirapolvere, la sua vita è andata ben oltre il timbro del concessionario. Spirit ha caparbiamente continuato a funzionare facendo felici tutti gli scienziati che seguono il suo lavoro. Non lo ha fermato nemmeno il guasto ad una ruota, nel 2006. Ha continuato ad avanzare e ad esplorare «zoppicando» tra le sabbie di marte. Ma sono proprio queste che lo hanno tradito: un po' di tempo fa Spirit è «affondato» su un terreno soffice e polveroso. Ma alla Nasa c'è chi è convinto che il piccolo «duro di Marte» abbia ancora la forza per tirarsi fuori.  Questa mattina la Nasa comincerà a trasmettere su Marte i comandi che permetteranno il salvataggio (si spera) del «rover». «Sarà un lavoro molto lungo e c'è un'alta probabilità che i tentativi non porteranno ad un successo», ha osservato il direttore del programma della Nasa per l'esplorazione di Marte, Doug McCuistion. Gli esperti si preparano a dover accettare il peggiore degli scenari: quello in cui il rover arrivato su Marte nel lontano 2004 possa aver concluso la sua missione straordinariamente lunga e ricca di scoperte. È dal 23 aprile scorso che Spirit è intrappolato in un'area dal nome profetico: «Troy», Troia, come la città che tenne bloccati i greci con un assedio durato dieci anni. Gli esperti dell'agenzia spaziale americana sanno che il piano di salvataggio non è semplice e che richiederà molto tempo. Lo hanno dimostrato i test condotti sulla Terra fin dalla primavera scorsa, simulando condizioni analoghe a quelle marziane. Il risultato della manovra sarà chiaro solo domani, quando Spirit avrà inviato a Terra i dati. Se necessario i tecnici sono pronti a proseguire con i tentativi anche fino all'inizio del prossimo anno. Questo comunque arricchirà moltissimo le conoscenze sul suolo marziano, che si è rivelato estremamente accidentato e infido. Anche per questo nelle prossime missioni Nasa è previsto l'invio di un aereo-robot.

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