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È già settembre

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DorinaMori Tra gli appuntamenti più attesi all'Auditorium spicca la terza edizione di «Iflamenco!», il Festival dedicato a una delle espressioni artistiche più antiche e spettacolari dell'area del Mediterraneo. Dal 10 al 20 settembre i più famosi artisti, provenienti da ogni angolo della Spagna flamenca, animeranno per 10 giorni le sale dell'Auditorium per rendere omaggio a quest'arte immortale. La rassegna sarà aperta dalla grande cantaora gitana Esperanza Fernàndez. Per il canto ci saranno anche Diego El Cigala, acclamato alla Royal Albert Hall e all'Olympia, plurivincitore di Grammy Awards e il purista El Pele. I chitarristi Cañizares e Perico Sambeat, entrambi per la prima volta in Italia, rappresenteranno el toque. Per el baile, tre donne dalle personalità assai diverse, Fuensanta La Moneta, Isabel Bayòn e la giovanissima Rocìo Molina, dimostreranno che le vie del baile sono infinite. Ciascuna presenterà due spettacoli: uno più tradizionale, l'altro più sperimentale. Non mancheranno i seminari di introduzione al flamenco tenuti dal musicologo e insegnante Faustino Nùñez. Si potrà inoltre visitare la mostra fotografica organizzata dall'Istituto Cervantes, partecipare a masterclass e, grande novità di questa edizione, scatenarsi il 20 settembre alla Noche de Sevilla, una grande fiesta in Piazza Navona. Il 5 settembre Sabina Guzzanti, dopo «Varietà di protesta», la serata dedicata alla libertà d'informazione organizzata al Parco della Musica nel 2003 torna sul palco della Sala Santa Cecilia con «Vilipendio», lo spettacolo scritto e interpretato dall'artista, con la regia di Giorgio Gallione. Dopo Sabina anche Corrado sceglie l'Auditorium come tappa romana del suo tour teatrale. Accompagnato dalla più piccola dei Guzzanti, Caterina, Corrado propone «Recital», lo spettacolo del suo grande ritorno a teatro dopo anni di assenza dalle scene. Raccolta una lunga serie di successi e sold out in tutta Italia, il 27 settembre, Corrado Guzzanti incanterà il pubblico della Sala Santa Cecilia con alcuni personaggi storici, ma anche con moltissime novità ad altissimo contenuto satirico e politico che offrono uno spaccato più che mai realistico e ironico della situazione politica e sociale attuale. E ancora a settembre, dal 20 al 24, l'Auditorium ospiterà interamente nei suoi spazi «Una striscia di terra feconda», il festival franco-italiano dedicato al jazz, alle musiche improvvisate, con la partecipazione delle realtà più innovative del panorama musicale francese e italiano. Tra gli ospiti di questa dodicesima edizione, il compositore e pianista Ludovico Einaudi che presenterà in prima assoluta il progetto «Nightbook» e la PMJO - Parco della Musica Jazz Orchestra, con un ospite d'eccezione, il clarinettista Michel Portal. Da segnalare il quintetto di Louis Sclavis, il duo Paolo Damiani e Danilo Rea, il progetto dei Quintorigo su Charles Mingus, e il ritorno del quintetto di Daniel Humair. Posto d'onore per l'ambasciatrice della musica africana nel mondo, Oumou Sangarè. Insignita nel 2001 dell'International Music Council/Unesco Music Prize per il suo contributo «all'arricchimento e allo sviluppo della musica, della pace, della comprensione tra popoli e della cooperazione internazionale», si esibirà l'11 settembre nella Sala Sinopoli.

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