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Cape Canaveral, la prima casa del Grande Fratello

Passeggiata spaziale

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A svelare tutti i segreti della "casa di vetro" è il mensile Airone, nei prossimi giorni in edicola, che ha condotto una vera e propria inchiesta su questa trasmissione fenomeno che solo in Italia viene seguita da una media di oltre 6 milioni e 500 mila spettatori. A colpire la fantasia di De Mol, l'ormai celebre e multimiliardario inventore del «Grande Fratello», fu l'esperimento Biosfera 2, creato nell'ambito del programma americano per mandare l'uomo su Marte. I partecipanti dovevano vivere per un lungo periodo (520 i giorni necessari per il viaggio) all'interno di un'enorme struttura posizionata nel deserto dell'Arizona, monitorati 24 ore su 24. Il progetto fallì a causa dei litigi e dell' impossibilità di ricreare all'interno della struttura una vera e propria biosfera. Ma da qui nacque l'idea del format, che vide la luce nel 1999, il 16 settembre, e che da allora ha mietuto successi in tutto il mondo. In Italia la prima edizione tenne incollati davanti allo schermo 900 milioni di persone, ma chi sono gli spettatori di Grande Fratello? Su questa domanda negli anni si sono creati dei veri e propri miti, che vedono un pubblico medio basso, e quasi totalmente al Sud. Di fatto non è proprio così: il 62% è composto da donne (il 48,9% tra i 20 e i 24 anni di età), ma c'è uno zoccolo duro rappresentato dal 38% di uomini. Il 32,9% vive al Sud e nelle Isole, il 26,5% al Centro, il 25,3% a Nordovest e il 21,3% a Nordest. La maggioranza (31,2%) ha la licenza media, il 26,9% quella elementare, il 24,1% ha frequentato le scuole superiori e il 18,3% ha una laurea. E a proposito di «miti e leggende» nate attorno al reality che è persino riuscito a mettere in crisi le relazioni internazionale tra nazioni, come tra India e Inghilterra, quando il Premier Britannico Gordon Brown ha dovuto chiedere l'espulsione di una concorrente che aveva insultato un'altra inquilina della casa, star di Bollywood, creando moti di protesta da parte di Nuova Deli, un altro è la presenza di copioni a cui gli inquilini dovrebbero attenersi. Assolutamente falso, il segreto per rendere appetibile la visione degli inquilini sta nei casting che portano alla loro selezione. Grande Fratello è infatti un'azienda che non si ferma mai: dietro le quinte vede un team di 160 operatori, tra cui 21 registi, 26 addetti alla produzione, 14 redattori, 9 autori, 8 fotografi, 4 attrezzisti, 5 scenografi, 12 cameraman e 9 tecnici, divisi su tre turni. Ma il grande lavoro, come ha svelato ad Airone uno degli autori, Omar Buriki,« è proprio nella fase di casting: per le 9 edizioni, infatti, sono stati provinati 150 mila aspiranti, con un tour di selezioni che parte 7 mesi prima della prima puntata e che vedono la presenza di un autore, un redattore e uno psicologo. La rosa si riduce a 50 candidati e quelli più interessanti vengono esaminati anche 5 volte». Il segreto per entrare nella casa, un sogno che malgrado siano pochi ad ammetterlo, visto il successo del programma appartiene a moltissimi? Rispondono gli esperti su Airone: «Servono personaggi stereotipati, che interpretino un ruolo preciso. L'obiettivo è offrire una gamma ampia di concorrenti per dar vita a storie forti, per immedesimarsi nei personaggi e provare emozioni».

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