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Democrazia e media nella tv dell'era digitale

Il dibattito recente ha ribattezzato le nostre forme di governo "democrazie digitali", sottolineando il forte influsso dello sviluppo tecnologico applicato ai mezzi di comunicazione e il conseguente ampliamento del dibattito pubblico.
Il saggio «La democrazia mediatica» -scritto da Fabio Verna e Lucilla Guidi (nella foto), con una prefazione del professor Gianpiero Gamaleri, affronta il complesso rapporto tra libertà d'informazione e democrazia, esaminando il processo di formazione e di crescita del sistema di comunicazione italiano. In primo luogo viene individuato nel pluralismo dei media, sia dal punto di vista delle fonti che sul piano delle interpretazioni, il criterio per misurare il tasso di libertà di un paese.
In particolare viene individuata un'"anomalia italiana" nel rapporto tra carta stampata e antenna sulla base di molteplici parametri, dalla bassa percentuale di lettori di giornali in Italia alla sperequazione dei flussi pubblicitari destinati ai due mezzi.
Il lavoro fornisce inoltre una ricostruzione dell'iter normativo del sistema televisivo, analizzando il passaggio dal monopolio al duopolio.
Infine viene presa in considerazione la cosiddetta "rivoluzione digitale".
Il saggio è disponibile sul sito www.lulu.com.

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