Antonio Angeli [email protected] È commossa Mamma Irene, ...
Ma di una cosa è sicura: «Il dottor Giulio Scarpati sembra proprio Don Zeno». E l'attore, un po' imbarazzato, incassa la lode di chi ha conosciuto tanto bene il personaggio che ha interpretato. La fiction «Don Zeno, l'uomo di Nomadelfia» arriverà su Raiuno in prima serata martedì 27 e mercoledì 28 maggio. Don Zeno è, appunto, Giulio Scarpati, che nella carriera ha al suo attivo già diversi religiosi: padre Toni di «La casa bruciata», don Silvestro di «Aggiungi un posto a tavola» e «L'uomo della carità - don Luigi Di Liegro». «Sono attratto da queste persone che hanno la capacità di anticipare la realtà e di comunicare amore nei confronti del prossimo - ha detto - La scommessa è riuscire a restituire almeno in parte la loro forza. Di Don Zeno - ha aggiunto - mi spaventava l'appartenenza contadina. Ho avuto bisogno di sentire il sapore della Bassa emiliana per restituire il senso della comunità, di essere solidali. Ho ascoltato a lungo i discorsi di Don Zeno, ho visto le immagini di lui con la macchina da presa. Era un grande comunicatore. C'è ampio materiale di repertorio che lo dimostra. È un personaggio che mi ha reso felice». La fiction, molto curata nella fotografia e nella ricostruzione storica, descrive il rapporto di Don Zeno, tra gli anni '40 e '50, con i bambini abbandonati che salvò, la sua capacità di parlare con tutti e l'atmosfera che si respirava nelle campagne emiliane. Originario di Fossoli, una frazione di Carpi, Don Zeno, che apparteneva a una famiglia di agricoltori benestanti, affrontò il fascismo, la guerra e, anche, la diffidenza della Chiesa.
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