Dina D'Isa [email protected] «Su ciò di cui non si può ...
Tra ipotesi sulla teoria di Kurt Godel e quella del caos, avvengono nell'austera Oxford una serie di delitti, sui quali vanno ad indagare due matematici: Martin (Elijah Wood), studente americano pieno di talento appena approdato nella prestigiosa università, e il colto professore di logica matematica Arthur Seldom (John Hurt) che lo prende sotto la sua protezione. La serie di strani omicidi inizia con la morte di un'anziana signora: tutti i decessi sembrano legati da morti naturali. Ma gli omicidi vengono accompagnati dall'assassino con dei simboli: segni di una sequenza logico-matematica sulla quale si gettano, per interpretarla, lo studente e il professore in una gara squisitamente filosofica. Martin e Arthur oltre che in investigatori si trasformano così anche in teorici della matematica, mettendo in gioco la veridicità stessa delle teorie per provare se è davvero possibile interpretare la realtà con i numeri. «Quello che mi interessava mettere in risalto è il gioco - ha detto de la Iglesia, già regista de "La comunidad" e laureato in filosofia -. Un gioco che coinvolge gli stessi spettatori alla ricerca del colpevole. Di matematica, per la verità, non ne so però molto: è un terreno quello dei numeri su cui mi muovo male. Di Wittgenstein ho letto solo un riassunto e su concetti, come "Il mondo è ciò che avviene", ci posso mettere anche un mese per capirli. Il fatto è che mi piace sempre fare cose difficili, perché è questo che mi rende davvero allegro. Stavolta, ho abbandonato i miei abituali toni grotteschi, lasciando però sempre un po' di humour noir. Dietro l'aspetto ironico britannico, di cui è imbevuto il film, c'è infatti tragedia e humour nero. Su tutto domina sempre il dilemma del thriller: c'è una logica occulta che spiega il nostro agire o, al contrario, la vita è affidata solo al caso? Alla fine il giovane Martin (Wood) scoprirà che in questo gioco non si vince nè si perde, ma capirà anche che l'orco asassino che vorrebbe scovare e punire è anche dentro di lui».
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo