«Biagi come tutti i grandi giornalisti era scomodo». Così ...
A Paolo Mieli piace ricordare «quella mano» che Biagi gli ha tenuto sulla spalla in tutti gli anni di direzione al Corriere della Sera: «È stato un amico vero, non quando le cose vanno bene, ma nei momenti difficili». Nell'omaggio di Bruno Vespa emerge il «grandissimo cronista: mentre Montanelli ci ha insegnato la grande ritrattistica, Biagi è stato l'uomo dei particolari minuti». Sergio Zavoli lo accosta a Federico Fellini: «Aveva lo stesso disincanto apparente, la piccola ironia messa nel racconto del proprio stato». «Polemizzavamo spesso - racconta Giorgio Bocca - perchè io prendevo in giro la sua retorica bolognese.. In politica però andavamo d'accordo»
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