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Irene Pivetti

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«La politica

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Ho amato le persone che ho incontrato in quel mondo e credo di aver anche dato molto. Infatti ho smesso di fare politica proprio perché non riuscivo più ad amare e la televisione mi ha permesso di ritrovare quella dimensione». Lo dice Irene Pivelli nell'intervista con Paolo Crepet pubblicata su «Per me», mensile di psicologia. «La politica intesa come vita di partito mi ha fatto conoscere cose che non conoscevo di me. Ho scoperto di essere una grande incassatrice. Fossi stata più furba, avrei schivato tanti colpi». Irene Pivetti parla anche del suo percorso di crescita personale: «Ho passato un lungo periodo della mia vita in cui ero molto sicura di chi era il buono e chi il cattivo. Adesso mi sono laicizzatà e faccio fatica a vedere queste differenze. Non credo che la sobrietà di vita si coniughi necessariamente con l'onestà. La cosa più importante oggi è avere passioni, battersi per un'idea, saper rischiare per un obiettivo. La virtù è imparare ad amare». Dal passaggio al piccolo schermo ha imparato «la necessità di creare una squadra che lavora con te».

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