Al Museo Archeologico di Chieti
Il sensuale astrattismo orgoglio del Bel Paese
La fiamma di cristallo: da Balla a Fontana», organizzata dall'associazione Trifoglio e allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Chieti, con un sorprendente e quanto mai azzeccato accostamento tra capolavori come il Guerriero di Capestrano o l'Ercole Curino e rigorosi quadri astratti. Fra i nomi che danno immagine ad una geometria sensuale, variabile, equilibrata e gioiosa spiccano quelli di Balla, Severini, Prampolini, Licini, Soldati, Magnelli, Munari, Afro, Burri, Capogrossi, Fontana, Dorazio (foto), Turcato, Perilli e Bonalumi.Gab. Sim.
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