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L'amore impaziente di Tolstoj e la vita incompiuta di Fenoglio

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E lei, Sof'ia, è una dolce creatura agli albori della vita, insomma una fanciulla da amare con forte e deciso slancio. E così avviene nel nuovo, coinvolgente romanzo di Grazia Livi, non casualmente, e legittimamente, intitolato «Lo sposo impaziente» (Garzanti, 14.00 euro), un testo fuori del coro, sorretto da un linguaggio semplice e piano. Il Nobel Derek Walcott, il suo problema del delirio urbano lo ha risolto: sei mesi all'anno nell'inferno di Manhattan, a insegnare letteratura inglese all'Università di New York, e altri sei nella «sua» isola caraibica, ad ascoltare suoni vergini e innocenti, a lasciarci abbagliare da fasci di luce imprevedibili. E lì, a fronte di un mare trasparente, scrive i suoi libri, uno più fascinoso dell'altro: come questo, «Il levriero di Tiepolo» (Adelphi, 22 euro), in cui l'omerica luce del suo mare si fonde con quella dell'incomparabile artista, i cui bagliori pittorici navigano lungo crinali di fantasia e di immaginazione, in cui ha posto anche la figura epica di François Pissarro, ebreo sefardita in fuga verso Parigi. «Finché ci sarà gente che soffre, ci sarà blues», riflette Muddy Waters, strepitoso singer del canto profano che viene dal Sud profondo degli States. Lui, strepitoso personaggio sciupafemmine con figli sparsi sul pianeta, analfabeta sapiente, ambasciatore di una musica irripetibile alla Casa Bianca, divoratore di orecchie di maiale e consumatore di champagne dopo che gli proibirono il whisky. Ora può vantare la ricca biografia di Robert Gordon (Arcana, 24,50 euro), intitolata «Hoochie Coochie Man», attenta e puntuale, con contributi esterni, interviste, e una discografia che non ha confronto con le tante che ne hanno accompagnato il canto. Due storie di ordinario dolore, anche se almeno una delle due parrebbe avere una sembianza di piacere: Helga Schneider, scrittrice tedesca trapiantata ormai in Italia, racconta la sua visita, da bambina, nel bunker di Adolfo Hitler, in «Io, piccola ospite del Fuhrer» (Einaudi, 10,80 euro), dedalo di morte e deposito di smodata ricchezza. A sua volta Chava Pressburger pubblica «Il Diario di Peter Ginz» (Frassinelli, 16 euro), un adolescente ebreo di Praga che annotava sul suo diario, dal 1941 al 1942, al lager di Terezin, il suo calvario nel campo di sterminio nazista. Una nuova e inedita descrizione, sulla scia di Anna Frank, dell'umano delirio. «I palazzi storici di Roma» di Claudio Rendina (Newton Compton 35,00 euro) è opera di ampia dimensione in cui nulla di quanto appartiene alla storia della nobile edilizia di questa città ineguagliabile è trascurato: dalle principesche dimore alle splendide case e ai pubblici edifici che hanno fatto da scenario alla vita della città dal Medioevo fino ad oggi. L'autore non ci fa mancare nulla lungo questo viaggio fra arte e storia, curiosità e misteri, nobili famiglie e famosi personaggi. L'immenso materiale è disposto per secoli che vanno dal Trecento fino al tempo nostro, con l'aggiunta della biografia dei grandi architetti e un dizionarietto prezioso, per «leggere» i palazzi. Esce presso Einaudi (21 euro) un racconto della vita di Beppe Fenoglio, protagonista assoluto della nostra letteratura del dopoguerra, con un titolo che richiama una delle sue opere più note e compiute: «Questioni private», e un sottotitolo che ne sintetizza la tragedia di una morte immatura: «Vita incompiuta di Beppe Fenoglio». L'autore della ricerca è un giornalista di Alba, Piero Neri Scaglione, che tenacemente ha seguito le orme dello scrittore, dai mille mestieri in cui andò a intricarsi fino a quell'avventura incomparabile che lo ha reso autore e personaggio al contempo, schivo e discreto: e per questi due aggettivi ne ha subite tante prima di venir fuori...

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