DRAMMATICO Garcia convince nei panni di Modigliani innamorato a Parigi
La vita, l'arte, gli amori, la tisi e gli stravizi di Modigliani. In quella Montparnasse del 1919 che gli vedeva attorno, amici o rivali, Picasso, Utrillo, Rivera, mentre, nel suo privato, pretendeva spazi il suo legame amoroso con Jeanne Hebuterne, sua modella, sua musa e madre di sua figlia. Molto colore, con una regia (di Mick Davis) che si ingegna, spesso con successo a rievocare l'epoca e le cornici, popolandole di figure consacrate dalla storia della pittura e della letteratura. Il testo non l'aiuta, inzeppato di vicende o marginali o essenziali che stentano a trovare i collegamenti giusti ed anche le ragioni logiche necessarie. I climi però ci sono e vi si staglia Andy Garcia, un Modigliani esagitato ma plausibile.
Dai blog
Sal Da Vinci: "Canto la mia promessa sul palco di Sanremo"
Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
La nuova vita di Nek: "In televisione mi sento come un papà"