Stavolta Giuseppe culla il Bambinello
CEROLI AGLI UFFIZI
Non è un presepe come altri, è pieno di riferimenti e di citazioni e contiene una piccola provocazione: è San Giuseppe a cullare il Bambino, mentre la Madonna, al centro dell'opera, tiene le mani abbandonate in grembo. Ceroli, che piega il legno all'idea, ha pensato a un presepe come a un trittico, richiamando la configurazione pittorica tipica del Trecento. Ha usato i colori dell'iride, quelli che iconograficamente vengono utilizzati per indicare il concetto di Pace, ha replicato sulla facciata della sua Natività gli elementi architettonico-decorativi della Loggia che ospita questo piccolo capolavoro d'arte moderna. Ma, soprattutto, l'artista ha voluto invitare tutti - laici e cattolici - ad una riflessione ponendo il Bambinello non nella greppia in mezzo alla Madonna e a San Giuseppe, ma collocandolo in braccio allo sposo di Maria.
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