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«L'alta moda sfilerà al Colosseo e ai Fori»

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Brandi-Marilyn per Laura Pieralisi. Le donne-Totò di Angelo Vitti. Giovani in «Origami»

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«Se i grandi stilisti, i big internazionali, torneranno a Roma per le prossime sfilate, troveremo per loro le location più "in" del mondo. Sì, i Fori imperiali, ma anche il Colosseo. Perché no? Quando una cosa è ben fatta non rovina i beni monumentali e credo che la moda sia compatibile con l'uso dei monumenti. Il Colosseo è stato aperto per il concerto di Paul McCartney e non ha creato problemi: nulla è stato distrutto o danneggiato. Anzi, il Sovrintendente Adriano La Regina ci ha anche aiutato. Lui ha salvato Roma dagli scempi dei monumenti, il suo compito primario è proprio quello di tutelarli. Il mio è quello di promuovere Roma. Con La Regina troveremo un terreno d'intesa. La collaborazione è sempre vincente», dice ottimistica la Garavaglia. Oggi è il grande giorno. Alle 18 la couture tutta sarà ricevuta a Palazzo Chigi dal premier Berlusconi. Attesa e fibrillazione. «È giusto che i palazzi della politica e del Governo aprano le porte alla moda, un mondo di creatività e di reddito che crea posti di lavoro e mantiene le tradizioni del Paese - commenta la Garavaglia - Spero dunque che in futuro ci sia una maggiore attenzione legislativa e finanziare da parte del Governo. Ma anche nei confronti degli ospiti e degli stilisti stranieri che spero giungeranno numerosi la prossima stagione». Intanto, nel labirintico Auditorium, dopo un tocco di trasgressione regalato dalla «cappellaia matta» Silva Bruschini, che in una sala buia presenta donne-gatto tenute al guinzaglio da boys a torso nudo, con strani ed enormi cappelli sormontati da immagini della Regina Elisabetta, di Madonna e di Marylin, la platea si infiamma per una sensualissima Marilyn Monroe in carne ed ossa. Con tanto di candida gonna plissettata che si alza in passerella col vento. A riproporre la scena clou del film «Quando la moglie è in vacanza» è Matilde Brandi. Ancheggia sinuosa sui tacchi altissimi e apre la collezione anni '50 - 12 abiti tutti color geranio e portabilissimi, in twill, un cotone luminoso e lievemente rigato, raso e chiffon - di Laura Pieralisi. L'ex Letterina Alessia Fabiani, sfila invece per la 24enne Bianca Maria Gervasio. La stilista pugliese, tra ricerca e sperimentazione, presenta una collezione ispirata alle compenetrazioni, alla capacità dell'occhio di guardare in profondità nell'intimità dell'essere umano. Le modelle hanno il corpo ricoperto da una membrana, residuo dell'utero materno. Venti gli abiti in pelle, jersey, raso di seta, tagli asimmetrici e lineari, lavorati con pieghe baciate e plissè. Esercitazione di stile con i top a cilindro, costruiti con una zanzariera di tubi di spugna e ferro, abbinati a mini shorts. E ancora, abiti che si compenetrano gli uni con gli altri, come matrioske, giacche in pelle a taglio vivo, maglie in filo di cotone, abiti in satin color prugna, lilla, rosa. È a Roma per la prima volta Roberto Musso, con un antologia delle ultime collezioni estive fatte di tagli sartoriali e tessuti dipinti a mano. Fantasie di righe sottili e delicate o intrecciate come fossero vive, ironici macro pois, fiori dai tratti infantili fluttuano tra astrazione e cromatismo, rendendo unico ogni capo dipinto a mano. La sperimentazione è nelle gonne-origami e nei cappelli dai grandi volumi che reinterpretano, in morbidissimo panno o fitte trame di panama vintage, la favola della seduzione. In mattinata, al Tempio di Adriano, si sono visti gli esercizi stilistici di carta di «Origami moda», la collettiva di stilisti selezionati da Antonio Falanga, ispirata al Festival della letteratura di Mantova. Quattordici gli abiti, realizzati da altrettanti giovani couturier di varie zone d'Italia. È un'omaggio a Totò, infine, la collezione di Angelo Vitti, presentata nel suo atelier di via Gregoriana. Dieci modelle tr

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