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IN UNA FORTEZZA medioevale sulle alture intorno a Nizza, si nasconde un vero gioiello: una collezione ...

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Ha solo 31 anni, Laurent, e un bel fiuto per gli affari, come suo padre, che creò in Francia la prima società di lavoro temporaneo e grazie al successo ottenuto nel 1970 acquistò il castello che poi ha lasciato al figlio. Ma per dedicarsi all'Art Déco Laurent ha cambiato volto ai saloni della fortezza, ad esempio rimodellando la torre per farvi entrare il famoso scrittoio Tardieu concepito da Ruhlmann nel 1929 per il presidente del consiglio. E per sistemare sulle pareti le boiseries di Jean Dunand in lacca, capolavoro di ispirazione cubista, ha fatto sopraelevare il soffitto del secondo piano, ingaggiando aspre battaglie con la direzione dei Monumenti storici che ha bloccato i lavori per due anni. Laurent ha riunito i più mitici capolavori degli anni Venti e Trenta, a cominciare dalla stanza verde con le ninfee di Louis Majorelle comprata da Sotheby's, che apre la visita. Poi le sedie di Marcel Breuer nella sala da pranzo firmata Mallet-Stevens; la stanza di bambino arredata da Pierre Chareau di cui si scopre anche un ingegnoso letto matrimoniale che si divide in due letti gemelli; il paravento di lacca nera dell'appartamento della rue Bonaparte di Eileen Gray; lo studio del viennese Koloman Moser con il suo pannello di Gustave Klimt; la spettacolare chaise longue del marajà di Ruhlmann, con i piedi a forma di sci, i pulsanti elettrici di comando, il poggiapiedi in metallo cromato. Laurent l'ha comprata per 380 mila euro, ma vale 1,4 milioni di euro. Una collezione da capogiro: ma, sugli 800 pezzi esposti, solo il 15 per cento gli appartiene, gli altri sono prestati per cinque anni da anonimi collezionisti.

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