Piazzapulita, la terribile verità: Coronavirus come la Spagnola, morirà tantissima gente
La mortalità del coronavirus non è così elevata? "Questo non è vero. La letalità non è alta, chi si ammala ha una probabilità individuale di morire piuttosto bassa, il 3%... Gli infetti però potrebbero essere il 35% degli italiani" dichiara il coordinatore unità di crisi terapie intensive Antonio Pesenti che, intervistato a Piazzapulita., rivela una verità choc: "Il Coronavirus è come la Spagnola, morirà tantissima gente. È una catastrofe sanitaria". Il programma di Corrado Formigli torna nelle prime zone rosse in Lombardia dove è partito il focolaio del virus e, ancora una volta, mostra immagini e interviste inedite ai sanitari che combattono in prima linea contro l'emergenza Covid19 che sta mettendo in ginocchio l'Italia. Non solo anziani ma che tanti giovani intubati e terapie intensive strapiene con i medici che non riescono più a gestire l'emergenza. Per approfondire leggi anche: Aumentano i giovani intubati, la testimonianza choc a Piazzapulita La situazione negli ospedali della Lombardia è drammatica. Il numero di contagiati cresce e al Policlinico di Milano si allestisce il terzo reparto di rianimazione in pochi giorni. Il giornalista Alessio Lasta va a vedere da vicino il lavoro di medici e infermieri e intervista il coordinatore unità di crisi terapie intensive Antonio Pesenti che rivela agli italiani una verità pesantissima: "Il flusso di malati gravi è molto alto. Tra 1/4 e 1/3 dei ricoverati vanno in terapia intensiva. Un contagio che assomiglia alla Spagnola alla fine della prima guerra mondiale" spiega Pesenti. "Supponiamo che 1/3 degli italiani venga contagiato dal Coronavirus, facciamo un conto facile - dice - Se il 3% di 20 milioni muore significa 600mila morti, sono i morti della Prima Guerra Mondiale. Chi si trova in un posto dove improvvisamente arrivano 50 malati gravi, tutti da intubare, e se non li intubi sai che potrebbero non farcela ma non riesci a intubare 50 persone in un minuto, due minuti. Si ammalerà tantissima gente e quindi morirà tantissima gente" spiega il coordinatore unità di crisi terapie intensive. "Il coronavirus è una catastrofe sanitaria".
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