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CasaPound oscurata da Facebook e Instagram. Decine di pagine chiuse

CasaPound azzerata su Facebook e Instagram. Chiuse decine di pagine

CasaPound e Forza Nuova scompaiono dai social network. I profili dei due partiti di estrema destra sono stati oscurati da Facebook e Instagram proprio durante il dibattito sulla fiducia al Governo Conte bis. «Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram», spiega l’azienda che controlla la rete sociale fondata nel 2014 da Mark Zuckerberg.

Sono stati cancellati anche gli account di numerosi esponenti della politica nazionale, regionale, provinciale, locale e del blocco studentesco. Una decisione su cui l’impresa statunitense è irremovibile: «Violano la nostra policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram». Precisa la società: «Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose, che vieta a coloro che sono impegnati nell’odio organizzato di utilizzare i nostri servizi».

Tra le pagine rimosse ci sono quelle dei leader Gianluca Iannone e Simone Di Stefano di CasaPound, che lunedì 9 settembre ha protestato in piazza a Montecitorio contro l’alleanza Pd-M5s. «Abbiamo attivato i nostri avvocati. Il blocco di cui siamo vittime è un atto antidemocratico gravissimo. Qualcuno ha dato l’ordine a Facebook e Instagram di farci fuori», dichiara Luca Marsella di CasaPound, che allude: «Non a caso accade nel giorno in cui si vota la fiducia al governo. Ci cancellano perché abbiamo manifestato». Il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore, pure lui eliminato dalla rete, parla di «polizia politica di Zuckerberg» e annuncia: «Risponderemo con più piazza e più reclutamento».

Facebook ha ricevuto il plauso della sinistra. «Una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell’odio. Ci sono persone che se vincessero negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo», commenta il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Per il deputato dem Emanuele Fiano «è un fatto molto pesante, non può essere un caso, all’origine del quale devono esserci ragioni gravi. Vogliamo capire».

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