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Beyoncé a valanga su Dua Lipa e Billie Eilish. Così diventa la regina dei Grammy

Carlo Antini
Carlo Antini

Testo e musica le mie coordinate. Nato in Puglia vivo a Roma dalla scuola materna. La laurea in Scienze della Comunicazione a «La Sapienza» e la passione per il giornalismo mi hanno portato nella redazione de «Il Tempo»

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Beyoncé sbanca i Grammy delle donne. L’altra notte gli Oscar della musica si sono trasformati nella celebrazione della star texana che ha messo in fila una serie di record da fare invidia. Beyoncé ha vinto 4 Grammy portando il totale in carriera a 28 e facendola diventare l’artista femminile col maggior numero di statuette nella storia. Ha superato la violinista Alison Krauss che deteneva il primato con 27 titoli. Davanti a lei ora c’è solo George Solti, il direttore d’orchestra ungherese che guida la classifica assoluta con 31 Grammy totali.

 

 

Quando ha iniziato a esibirsi con le Destiny’s Child, Beyoncé Knowles era poco più che una ragazzina. Da allora non si è più fermata. È diventata la signora del pop e dell’R&B. Ha sposato il rapper e produttore Jay-Z e insieme sono diventati la coppia più potente e pagata del pop. Sono anche genitori di tre figli e proprio la loro piccola Blue Ivy Carter ha partecipato al video di «Brown Skin Girl» diventando una delle più giovani vincitrici nella storia dei Grammy. Beyoncé e famiglia hanno vinto complessivamente quattro statuette: Miglior video con «Brown Skin Girl», Migliore performance rap e Miglior canzone rap con «Savage» di Megan Thee Stallion e Miglior performance R&B con «Black Parade». La notte californiana dei Grammy ha decretato l’indiscussa vittoria anche di altre popstar al femminile. Taylor Swift ha vinto nella categoria Album dell’anno con «Folklore», diventando la prima donna a conquistare tre premi in quello che è uno dei titoli più ambiti. Prima di lei c’erano riusciti solo Stevie Wonder, Paul Simon e Frank Sinatra. Niente male come Olimpo pop. La Swift aveva già vinto nel 2009 con «Fearless» e nel 2015 con «1989». Nella cerimonia dello Staples Center c’è stato spazio anche per Billie Eilish. L’ex ragazza prodigio ha vinto nella categoria Disco dell’anno con «Everything I Wanted» ed è la terza artista a vincere il premio per due anni consecutivi. Nel 2020 ha letteralmente dominato i Grammy portando a casa le quattro categorie principali. Questa volta le è andata peggio ma Billie è sempre lì, a braccetto con suo fratello Finneas, autore di gran parte delle canzoni.

 

E la carica delle donne non è finita qui. Il titolo di Canzone dell’Anno è andato a H.E.R. con «I can’t breathe». Infine menzione speciale per Megan Thee Stallion, la giovane rapper che ha conquistato il Grammy come Miglior artista emergente e prima rapper donna a vincere per la miglior canzone rap. Tra le regine dell’edizione 2021 c’è anche Dua Lipa, Miglior album pop con «Future nostalgia». A causa della pandemia, il conduttore Trevor Noah ha consegnato i Grammy su un palco all’aperto allestito di fronte allo Staples Center di Los Angeles con relativamente pochi ospiti e nominati tra il pubblico. Ovviamente niente red carpet. Ma tante performance, alcune dal vivo, altre in remoto. Nel trionfo globale delle donne, un uomo è riuscito a conquistare il suo primo Grammy. Si tratta di Harry Styles che ha ottenuto la statuetta per la Migliore interpretazione pop solista con «Watermelon Sugar». Styles ha aperto lo show e si è esibito indossando un abito di pelle e un boa di piume che hanno fatto molto discutere pubblico e critica. L’ex membro degli One Direction ha superato gli altri candidati riuscendo a porre la sua firma su un’edizione dei Grammy senza precedenti.

 

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