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Palio di Siena, come è stata raffigurata la Madonna: polemica sul drappellone

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Polemica sul drappellone del Palio di Siena dell'Assunta. L'opera realizzata dall'artista romena Teodora Axente destinata alla Contrada vincitrice del 16 agosto ha fatto da subito discutere per i tratti non convenzionali della Madonna. La stessa Diocesi di Siena era intervenuta: "Può un drappellone essere realizzato come piena espressione artistica di un autore? Se si considera la comprensione che come contemporanei abbiamo dell’opera d’arte, come frutto cioè della più totale libertà espressiva dell’artista, la risposta è certamente no.  Il drappellone del Palio può esser sì un’opera d’arte, ma intesa alla maniera antica, in cui l’artista doveva necessariamente muoversi nei canoni indicati dalla committenza, e proprio in questa capacità di interpretare la committenza si manifestava il genio dell’artista", si legge in una nota. 

 

La sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, è intervenuta così questa mattina, nel corso della tradizionale conferenza stampa che precede la Carriera in piazza del Campo: "Sono molto amareggiata per quello che è successo a partire dal 10 agosto, dal momento della presentazione del Drappellone. È un'amarezza non solo e non tanto istituzionale, quanto intima, privata. Mi sono sentita personalmente mortificata, umiliata, messa alla gogna, e rivendico di essere stata in assoluta buona fede".

A suscitare le maggiori discussioni è soprattutto il volto della Vergine, raffigurata al vertice della composizione e posta a protezione della Rosa d'Oro, il prezioso dono che Papa Pio II fece alla città di Siena. Un volto che, sui social, molti senesi e la stessa Diocesi hanno giudicato lontano dalla tradizionale iconografia mariana, arrivando a definirlo ''androgino'', con tratti ritenuti più maschili che femminili. "Ho scelto quell'artista non perché sia una provocatrice. Se avete avuto modo di conoscerla e di frequentarla, anche solo per pochi minuti, vi sarete resi conto che non ha affatto il physique du rôle della provocatrice, né della persona trasgressiva o aggressiva - ha detto Fabio - L'ho scelta perché ho avuto occasione di conoscerla quando c'è stata la mostra a Santa Maria della Scala". Fabio ha reso noto anche di aver incontrato il cardinale Paolo Augusto Lojudice, arcivescovo di Siena, dopo che aveva definito "molto cupo" il ritratto della Madonna e aveva auspicato un maggior rispetto della tradizione iconografica cristiana. "E' stato uno scambio di battute molto sincero e franco. Il cardinale mi ha ribadito che ci sono molte sensibilità da rispettare e io ho ribattuto che c'è anche la mia, umanamente e cristianamente", ha detto la sindaca. 

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