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Carburanti, frodi e prezzi nel mirino dei controlli. L'intervento della Guardia di Finanza

Circa 4.800 interventi, 20 mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati, 265 denunciati.

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La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno provocato una impennata nei prezzi dei carburanti. Per questo la Guardia di Finanza, anche in collaborazione con il Garante per la sorveglianza prezzi, in questi mesi ha intensificato l'azione di vigilanza contro le speculazioni illecite. Una attività per "garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi". Il bilancio è di circa 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 persone denunciate. 

L'attività' si è sviluppata lungo l'intera filiera distributiva, secondo due principali direttrici: da un lato il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise, dall'altro il controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa

Tra le attività più significative figurano quelle volte al contrasto dei "designer fuels", prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, oltreche all'individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi.

 

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