Covid, Conte si dimette ma è solo l'ultima furbata. Data della Commissione da stabilire
Marco Lisei (FdI): "Avevamo contattato Conte. Nella giornata di venerdì scorso i miei uffici hanno nuovamente contattato la segreteria di Conte, senza tuttavia ricevere disponibilità di altri giorni"
Sono arrivate nel pomeriggio di oggi le dimissioni di Giuseppe Conte dalla Commissione Covid. Il passo indietro del leader 5 Stelle permetterà così di interrogarlo in merito alle questioni che ruotano attorno alla gestione dell'emergenza pandemica: fra tutte, le fatture cinesi gonfiate per un maxi-profitto pari a 900 milioni di euro. Temi sollevati e incalzati più volti soprattutto fra le colonne de Il Tempo.
"Al fine di evitare ogni possibile situazione di incompatibilità, ritengo dunque doveroso rassegnare le dimissioni dall'incarico" ha scritto l'ex premier sulla piattaforma social di X, pur sapendo che i lavori delle Aule parlamentari previsti per domani e dopodomani impediranno la riunione in Commissione. Come confermato dal senatore di Fratelli di Italia Marco Lisei, che in un comunicato, in virtù di questa coincidenza di date, ha dovuto "sconvoncare l'audizione di Giuseppe Conte". Salvo però aggiungere: "Già la scorsa settimana i miei uffici avevano contattato la segreteria di Conte anticipando che sarebbe stato difficile tenere l’audizione il 4 e il 5 agosto. Pertanto, avevano chiesto altre disponibilità ed io stesso, nel corso dell’ultima seduta, avevo avvisato che sarebbe stato utile da parte del leader del M5s proporre altre date. Nella giornata di venerdì scorso i miei uffici hanno nuovamente contattato la segreteria di Conte, senza tuttavia ricevere disponibilità di altri giorni".
Una furbata grillina per prendere ulteriore tempo. "I miei uffici prenderanno ancora contatto con Conte per individuare altre date utili” ha concluso Lisei.
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