Violenza NoTav, in centinaia assaltano il cantiere: pietre e bombe carta contro la polizia
Salvini: "Ecco i frutti avvelenati di una sinistra che alimenta odio"
Solita violenza sinistra contro la polizia. Durante la manifestazione No Tav in Val di Susa si sono registrati momenti di forte tensione nei pressi del cantiere di San Didero, dove alcune centinaia di attivisti dell'ala più radicale del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine. Gli agenti hanno risposto con il lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti, in scontri durati circa venti minuti.
A Chiomonte centinaia di attivisti incappucciati — tra cui diversi stranieri, soprattutto francesi — sono penetrati nell'area recisa con i flessibili. L'assalto, condotto con bombe carta, pietre e razzi ha costretto le forze dell'ordine a rispondere con i lacrimogeni. Nel corso degli scontri, due camionette dei Carabinieri sono state date alle fiamme e all'interno del sito si sono sviluppati diversi roghi. Per ragioni di sicurezza è stato chiuso un tratto dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchiatra Oulx e Susa Est.
Alla vigilia del corteo erano state disposte misure straordinarie di sicurezza, con limitazioni imposte dalla Prefettura di Torino, 14 provvedimenti tra Daspo urbani e fogli di via, oltre al sequestro di fionde, razzi, petardi e altro materiale potenzialmente offensivo alla stazione di Bardonecchia.
Ad aprire il corteo lo striscione: "C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav". Alla vigilia il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell'Alta Velocità, di coprirsi il volto e di possedere bottiglie di vetro, mentre la Questura aveva emesso 14 tra Daspo urbani e fogli di via da Venaus. In precedenza una parte dei manifestanti stava marciando verso il presidio dei Mulini e aveva abbattuto i primi jersey, gli sbarramenti che delimitano l'area.
Giovedì sera la Polizia di Stato ha individuato tre cittadini francesi, provenienti dal Paese transalpino, mentre, a bordo di un'auto, percorrevano la strada statale 24. Sottoposti a controllo, nascondevano nel vano portabagagli numerosi artifici pirotecnici, fumogeni e petardi, tronchesi, un flessibile alimentato da due batterie, cesoie e ulteriori strumenti, indumenti e materiali idonei al travisamento, caschi, maschere, occhiali, bombolette e spray, benzina e altri liquidi, oltre a numerose SIM separate dai rispettivi telefoni cellulari. Nei confronti dei tre, il Tribunale di Torino ha convalidato i provvedimenti del Questore di esecuzione dell'allontanamento immediato dal territorio dello Stato per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
"Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell'Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti", scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le tensioni alla marcia indetta dai No Tav in Val di Susa.
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