Giallo a Eboli, ucciso e bruciato il giornalista Luca Esposito
È giallo sulla morte del giornalista Luigi Esposito, 53 anni, conosciuto con il nome Luca, ritrovato senza vita in un campo lungo la statale 7bis nel territorio del comune di Eboli, in provincia di Salerno, nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio. Il corpo era carbonizzato. Secondo quanto si apprende dalle prime informazioni, durante l’ispezione esterna del cadavere sarebbe stato riscontrato il foro di un proiettile, circostanza che avvalora l’ipotesi di uno scenario delittuoso.
L’incendio
L’allarme sarebbe scattato intorno alle 3.30. Alcuni passanti avrebbero segnalato al 115 un principio d’incendio in zona Contrada Cioffi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i militari per mettere in sicurezza l’area. Quando il rogo è stato spento, gli operatori del 115 hanno notato la presenza del cadavere tra le sterpaglie, successivamente identificato con il giornalista. A quel punto è stato avvisato il magistrato di turno, il pm Alessandro Di Vico della Procura di Salerno, che si è precipitato sul posto. Al momento non si esclude nessuna pista.
Chi era la vittima
Luca Esposito era nato il 4 luglio 1973 a Nocera Inferiore (Salerno) ed era iscritto all’Ordine dei Pubblicisti della Campania dal 2012. Era direttore di TuttoSalernitana.com, collaboratore della testata OttoChannel ed editorialista per TuttoC.com, sito d'informazione sulla serie C. Da quanto si apprende, si occupava prettamente di cronaca sportiva, come raccontava lui stesso sui suoi profili social. Era anche un dipendente dell’Arpac di Avellino. Gli investigatori stanno scandagliando la sua vita privata e professionale nel tentativo di individuare un eventuale movente del delitto.
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