Saman, uccisa perché contraria al matrimonio forzato. La Cassazione conferma gli ergastoli
L'omicidio di Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa a Novellara nel maggio 2021 perché contraria al matrimonio forzato imposto dalla famiglia verso il cugino, si è concluso con cinque condanne definitive. La Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi degli imputati, ha infatti confermato l'ergastolo per i genitori della giovane - i coniugi Shabbar Abbas e Nazia Shaheen - ritenuti i mandanti del delitto, e per i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq. Pena di 22 anni di reclusione, invece, per lo zio Danish Hasnain.
La decisione dei giudici segna "una svolta" che, oltre il piano legale, assume un forte "valore sociale". A dirlo è l'Associazione Differenza Donna, parte civile nel processo, che sottolinea come la decisione delle toghe riconosca definitivamente la matrice patriarcale del delitto e richiami le istituzioni a rafforzare la prevenzione della violenza contro le donne. "Saman è stata uccisa perché donna ribelle alle regole patriarcali, punita perché si è sottratta al ruolo di subordinazione che l'ordine familiare le imponeva - afferma l'avvocata Maria Teresa Manente, responsabile dell'Ufficio legale di Differenza Donna - La sua morte non è stata un eccesso, un impulso, un 'incidente' di un contesto culturale lontano: è stata, come emerge dagli stessi atti processuali, una punizione. Il progetto di ucciderla è nato nel momento esatto in cui Saman ha osato rivendicare il diritto di scegliere chi amare, se studiare, come vestirsi, come vivere. La sua libertà è stata il suo 'reato' agli occhi della famiglia; la sua vita ne è stata la pena".
Sulla sentenza si è espresso anche il sindaco di Novellara, Simone Zarantonello, che ha detto: "È un segnale importante che sottolinea un punto fondamentale, anche dal punto di vista sociale e culturale, ovvero che questi reati non solo non sono accettabili in un contesto democratico e civile, ma che la legge li punisce ancora più duramente quando subentrano aggravanti causate da motivazioni culturali".
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