Libia, liberati i flotillieri. Dimenticati dai pro-pal, salvati dal governo
"Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia". Con queste parole, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha comunicato il rilascio dei due avventurieri pro-pal che a bordo della Global Sumud Flotilla erano stati fermati e arrestati dalle autorità di Tripoli.
Alla loro salvaguardia ha provveduto il governo, mentre nessuna mobilitazione pro-pal ha riempito le piazze per chiedere la liberazione. Un curioso doppio standard, rispetto i toni accesi usati contro Israele che invece subito ha rispedito al mittente gli attivisti di tutto il mondo. La notizia è il risultato di un "intenso lavoro diplomatico in coordinamento con Palazzo Chigi" realizzato "grazie al personale della Farnesina e dell'intelligence".
Tajani, che ha ringraziato tutti gli apparati dello Stato coinvolti dietro il lavoro diplomatico, ha fatto sapere che assieme ai flotillieri "è stato affidato al nostro Console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana". Il rientro è previsto per domani.
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