Piano Casa. Iaia (FdI) contro Salis: "Non favorisce gli sfratti, recupera gli alloggi vuoti"
"Da relatore del provvedimento del Governo Meloni sul Piano Casa, osservo che le dichiarazioni dell'europelamentare Ilaria Salis secondo cui il decreto 'agevolerebbe gli sfratti' sembrano francamente più uno slogan ideologico che un'analisi seria del provvedimento. Probabilmente il Piano Casa non lo ha letto neanche. Perché se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che nel decreto non esiste alcuna norma che renda più facili gli sfratti o che riduca le tutele previste dalla legge". A parlare è Dario Iaia, deputato di Fratelli d'Italia. "Anzi, il Piano Casa interviene proprio sulle cause che spesso portano agli sfratti: sostegno alla morosità incolpevole; recupero degli alloggi popolari inutilizzati; aumento dell'offerta abitativa accessibile; strumenti per garantire maggiore stabilità abitativa alle famiglie". "Evidentemente, per certa sinistra, aiutare chi è davvero in difficoltà economica non basta. Recuperare case popolari abbandonate non basta. Creare nuovi alloggi accessibili non basta. L'importante è trasformare ogni provvedimento in un'occasione di propaganda, anche a costo di raccontare cose che nel decreto semplicemente non esistono", sottolinea Iaia. "Ma, per evitare figuracce, prima di lanciare accuse forse sarebbe utile leggere almeno il testo".
Ecco, Ilaria Salis, un tempo militante dei movimenti per la casa e oggi eurodeputata di sinistra, aveva detto che "è un piano casa arrivato molto, molto in ritardo". Ma rispetto a cosa non è chiaro, visto che l’Italia aspettava da decenni un simile provvedimento e che i governi di sinistra, centrosinistra non avevano mai approvato. In ogni caso oltre al tempo c’è un tema di merito: "Si tratta di un piano casa molto incompleto, più che un piano casa lo definirei un piano sfratti". Ma la realtà è diversa: l'esecutivo punta a recuperare gli alloggi popolari vuoti, proprio per impedire le occupazioni che tanto piacciono alla sinistra e dare cada alle famiglie che ne hanno diritto e sono da anni in graduatoria. Ricordando che l'Aler di Milano alla Salis aveva chiesto 90 mila euro di affitti arretrati non pagati, visto che aveva occupato abusivamente un alloggio popolare.
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