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Caso Topolino, sceneggiatore licenziato per colpa degli haters

Foto: Ansa

Luca De Lellis
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Aveva imparato a leggere con Topolino. E con Topolino aveva costruito una carriera, un'identità, persino una storia d'amore. Roberto Gagnor, 48 anni, sceneggiatore torinese con oltre 300 storie pubblicate sulla celebre rivista Disney, non collaborerà più con Topolino. Il direttore Alex Bertani ha interrotto il rapporto professionale dopo 23 anni, a causa di alcuni commenti pubblicati dallo stesso Gagnor sui social.

La vicenda

Tutto è iniziato il 23 aprile scorso, quando Gagnor aveva scritto un post su Facebook per difendere il lavoro dei colleghi dopo la pubblicazione di un numero di PK, la serie supereroistica dedicata a Paperinik, che aveva scatenato ondate di critiche online. Gagnor aveva risposto a quelli che definisce "hater" - una minoranza molto rumorosa, diversa dalla grande comunità di lettori fedeli - con parole dure: li aveva definiti "irrilevanti" e aveva suggerito loro di "crescere". La reazione del forum Papersera fu immediata: minacce di disdire gli abbonamenti, richieste di punizione, una mobilitazione online che ha finito per colpire l'autore, non il bersaglio.

Il direttore Bertani ha motivato la decisione con una frase netta: "I lettori vanno rispettati. A prescindere." Una posizione legittima in linea di principio, ma che secondo Gagnor nasconde un precedente pericoloso per tutti gli autori del settore: "La prossima volta che uno sceneggiatore proverà qualcosa di diverso e verrà attaccato, non avrà nessuno a proteggerlo." Il punto non è solo la sua storia personale, ma la tutela - o l'assenza di tutela - degli autori freelance, figure precarie per definizione, esposte senza rete di protezione alla pressione delle community online. In questa vicenda in ballo c'è la libertà di opinione, ma nel caso dei giornalisti che si occupano di inchieste la questione è ancora più seria e molto attuale.

Gagnor non si ferma, ha altre collaborazioni e continuerà a fare il lavoro che ama. È appena uscito il suo primo romanzo per adulti, Giorgio Furia e il mare in vacanza (HarperCollins), e porta avanti altri progetti, tra cui L'attimo decisivo, un fumetto gratuito distribuito nelle scuole italiane in collaborazione con la Protezione Civile. Ma la ferita resta aperta. "Ho conosciuto mia moglie grazie a Topolino," ha detto. "Per me era un sogno realizzato." Un sogno durato 23 anni e condito da 300 storie dell'inestinguibile saga Disney. Interrotto bruscamente, come raccontato nell'intervista ad Adnkronos, tramite una chiamata di un redattore e la successiva mail del direttore.

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