Modena, altro che matto... “Brucio Gesù, cristiani di m***a”, le mail choc di El Koudri
"Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”. La frase era in una delle email inviate il 27 aprile 2021 all’Università di Modena e Reggio Emilia da Salim El Koudri, il 31enne fermato sabato a Modena dopo aver travolto otto persone con un’auto in pieno centro. Le mail, quattro in poco più di un’ora, sono ora all’attenzione degli inquirenti. Il primo messaggio arriva alle 19.28: “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Pochi minuti dopo un’altra richiesta: “Fatemi lavorare”. Poi l’insulto contro i cristiani e contro Gesù. Infine le scuse: “Mi dispiace per la maleducazione”.
Salvini tuona su Modena: “L'aggressore scriveva ‘bastardi cristiani' e inneggiava ad Allah”
Cinque anni dopo, il nome di El Koudri ricompare nell’inchiesta sull’investimento avvenuto sabato a Modena. L’uomo ha percorso una delle strade principali della città, è salito sul marciapiede e ha travolto i pedoni, prima di finire contro una vetrina. Otto i feriti, quattro in condizioni gravi. Una donna, rimasta schiacciata, ha subito l’amputazione di entrambe le gambe. Dopo l’impatto El Koudri, armato di coltello, minaccia i presenti e tenta la fuga. Il profilo emerso nelle prime ore è quello di un italiano di seconda generazione, nato a Bergamo, residente nel Modenese, laureato in economia e disoccupato, conosciuto dai servizi di salute mentale per disturbi schizoidi. Al momento non sono emersi collegamenti con gruppi estremisti né elementi legati all’uso di alcol o droga. Ma ciò che sta emergendo e la dinamica dell’attacco portato avanti a Modena, sembrano ricostruire un profilo che ricorda altro.
"Prima un boato poi sangue ovunque". Il racconto dell'eroe di Modena
Le email del 2021, infatti, non spiegano da sole quanto accaduto sabato. Ma entrano in un fascicolo che cerca di mettere in fila condotte, precedenti, segnali e condizioni personali. In meno di un’ora, allora, una richiesta di lavoro era diventata insulto religioso e poi scuse. Sabato, nel centro di Modena, quella traiettoria è diventata un fatto di sangue, con otto persone finite in ospedale e una città costretta a chiedersi che cosa fosse già visibile prima.
Dai blog
Ultimo annuncia il nuovo album: così lancia il concerto dei record
Colpaccio De Martino, reunion Maneskin sul palco di Sanremo
Gabry Ponte: "San Siro Dance sarà una festa per tutti"