Modena, Matone: "Avere problemi psichiatrici non esclude il terrorismo"
"Sento da più partI interpretazionI diverse sulla vicenda criminale che ha sconvolto Modena. Io dico soltanto che avere delle problematiche psichiatriche non esclude l'essersi radicalizzati e diventare un terrorista islamico. Per giunta ben inserito in Italia". Lo afferma in una nota il deputato della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone. Secondo gli accertamenti eseguiti Salim El Koudri, il 31enne che ha lanciato un'auto a tutta velocità contro la folla sabato pomeriggio, è stato in cura per almeno due anni a causa di un disturbo paranoie. L'uomo non risulta essere pregiudicato né avere avuto contatti con organizzazioni terroristiche. Le indagini, comunque, non si fermano, coma ha annunciato il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, sottolineando che sull'accelerazione dei rimpatri per i migranti che commettono reati "ci stiamo lavorando, ma questo è un altro fatto, qui parliamo di un'altra cosa". "Ho mostrato di condividere l'attenzione per una gestione sostenibile della migrazione irregolare per motivi di sicurezza - ha schiarito il ministro - ma qui, a Modena, stiamo parlando di cose diverse". E in merito all'intervento per bloccare Salim El Koudri da parte di cittadini di nazionalità egiziana e pakistana, dopo quello di Luca Signorelli, Piantedosi ha evidenziato: "Non ho mai avuto dubbi che la condizione di cittadinanza non fosse pregiudizialmente caratterizzante per il senso civico".
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