garlasco

Garlasco, le sorelle Cappa e Marco Poggi convocati dai pm: ecco perché

Valerio Castro 

Battute finali per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Oltre ad Andrea Sempio anche le sorelle Stefania e Paola Cappa e Marco Poggi saranno interrogati nelle prossime 48 ore nell'indagine della Procura di Pavia diretta da Fabio Napoleone. Come anticipato dai social del Tg1, i carabinieri di Milano hanno notificato gli inviti a presentarsi per rendere informazioni come testimoni alle cugine di Chiara Poggi, convocate alla caserma 'Montebello' di via Vincenzo Monti a Milano per martedì mattina alle ore 10, mai sentite nel corso dell'inchiesta anche se entrate lateralmente nell'incidente probatorio genetico forense per il confronto per esclusione con i campioni di dna sulle unghie della 26enne uccisa il 13 agosto 2007. Per Marco Poggi, invece, è la terza convocazione dopo la riapertura delle indagini a gennaio 2025 (emersa pubblicamente solo a marzo). I pm Civardi-Rizza-Di Stefano avevano già disposto di sentirlo a Venezia lo scorso 20 maggio, lo stesso giorno del primo interrogatorio disertato da Sempio in Procura a Pavia su suggerimento dell'ex difensore, Massimo Lovati, e del deposito della consulenza sulla 'impronta 33, la presunta traccia palmare dell'indagato sulla parete destra della scala che conduce al seminterrato dove fu rinvenuto il cadavere di Chiara Poggi.

 

Sempio al bivio - Come un anno fa il fratello Marco, oggi 37enne, sarà sentito mercoledì. Lo stesso giorno del commesso di Vigevano che non ha ancora deciso, con gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere di fronte alla nuova imputazione di omicidio volontario pluriaggravato che ha eliminato il concorso con Alberto Stasi, condannato a 16 anni in via definitiva, o con altri soggetti ignoti, e la contestazione di un movente "sessuale" definito "fantasmagorico" dalla difesa.

 

I post sulla one-itis - Lunedì i legali di Sempio hanno preso posizione sulla sua partecipazione al forum 'Italian Seduction Club' con il nickname 'Andreas', la community in cui utenti anonimi si scambiavano consigli su come approcciarsi alle donne, e su cui avrebbe lasciato traccia di otre 3mila messaggi e post fra 2009 e 2016. Fra cui la confessione di alcune "one-itis", il termine anglo-greco usato all'epoca nel gergo web per indicare monomanie e ossessioni amorose non corrisposte. Taccia e Cataliotti hanno mostrato uno di questi post del 15 agosto 2012 alle ore 21.20 per dimostrare che Sempio non facesse riferimento a Chiara Poggi, con cui non avrebbe mai avuto contatti, ma la "barista di una birreria". "One-itis disastrosa per una barista di una birreria - scriveva Sempio -; palo secco, disperazione.. Mi do da fare. Miglioro. E tanto" per poi immaginare e vagheggiare di conquistare le "sue due colleghe", poi mollarle e partire per la "Spagna". "Torno una sera e mi piazzo al tavolino davanti al bancone. Per tutta la sera, è costretta a guardarsi il catfight tra le due, per aver la mia attenzione (mentre raccontavo del viaggio in Spagna). Le sfilo davanti, uscendo dal locale, una al braccio destro, l'altra sotto il braccio sinistro. Da dietro il bancone 'Adios Andreas'".

 

Le gemelle Cappa - La novità è la convocazione delle cugine di Chiara. Le gemelle, diventate famose per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, verranno sentite come testimoni (quindi con l'obbligo di rispondere) - per capire se la cugina fosse stata vittima di avance, un approccio sessuale rifiutato che è il movente contestato all'indagato Andrea Sempio dalla Procura di Pavia. Due giorni dopo l'omicidio, il 15 agosto 2007, Paola Cappa riferì ai carabinieri di sospettare di un ragazzo che la cugina respingeva, parlando di un "approccio finito male". Stefania, che nell'estate del 2007 frequentava in modo più costante la ventiseienne, potrebbe essere a conoscenza di segreti mai emersi in 18 anni. Nessuna delle poche amiche della vittima ha mai riferito di ragazzi molesti, nè il cellulare o le mail di Chiara Poggi hanno restituito riscontri in questo senso.

 

Il fratello di Chiara - Marco Poggi, invece, - a differenza delle cugine è già stato sentito due volte in questa nuova indagine - potrebbe spiegare (sempre come testimone) i rapporti tra la sorella Chiara e l'amico Andrea, così come potrebbe dover rispondere del contenuto dei video intimi, protetti da password, trovati nel computer di casa. La perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file - un'altra recente consulenza della Procura potrebbe aver svelato altro - e già nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi ha sostenuto che lui non ha mai visto quei contenuti. I video intimi, per chi indaga, potrebbero essere centrali nel movente contro Sempio.