Morto Roberto Arditti: saranno donati gli organi
Roberto Arditti è morto. La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale San Camillo Forlanini ha confermato il suo stato di morte cerebrale: è stato constatato il decesso del giornalista, autore e conduttore radiofonico. Era nato a Lodi il 28 agosto 1965. I supporti vitali, spiega il bollettino diffuso dall'ospedale, vengono comunque mantenuti in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia, è quanto viene fatto sapere, chiede il massimo rispetto della privacy.
Tante le attestazioni di stima nei confronti dell'ex direttore de Il Tempo che lascia un grande vuoto in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui. "Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene". Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
"In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo la scomparsa del giornalista Roberto Arditti.
"La prematura scomparsa di Roberto Arditti, professionista stimato e voce autorevole dell'informazione italiana, rattrista profondamente e lascia un grande vuoto nel mondo del giornalismo", afferma la presidente dei senatori FI, Stefania Craxi. "Nel corso della sua carriera - riprende - ha saputo coniugare competenza, rigore e passione, offrendo sempre analisi puntuali e spunti di riflessione originali al confronto pubblico. Le sue qualita' umane e professionali mancheranno a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo. Alla sua famiglia, ai colleghi e a chi gli era vicini vanno le mie piu' sentite condoglianze e quelle dei senatori di Forza Italia".
"Porta a Porta era nata da un anno quando nel 1997 chiesi a Roberto Arditti di far parte della nostra squadra. Lo ammiravo già professionalmente , ma non immaginavo di lavorare con una persona così colta, informata, puntuale, misurata. Come avrebbe dimostrato nelle successive scelte professionali in campi diversi. C'eravamo rivisti lunedì scorso in un teatro romano e mai avrei immaginato la fine così improvvisa e drammatica di una lunga amicizia". Cosi Bruno Vespa ricorda l'amico e il collega prematuramente scomparso.
Fino a Matteo Salvini chew sui social scrive: "Addio Roberto Arditti, voce libera, acuta e mai banale. La tua improvvisa scomparsa mi addolora. Condoglianze sincere alla famiglia".
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