Caso Pierina Paganelli, c'è la svolta processuale: Manuela Bianchi si costituirà parte civile
Una novità procedurale di rilievo emerge in uno dei filoni giudiziari più seguiti degli ultimi anni. Nel corso dell'ultima puntata della trasmissione televisiva "Incidente Probatorio", in onda sul Canale 122 Fatti di Nera, il criminalista e consulente di parte Davide Barzan, intervenuto in collegamento, ha reso in esclusiva che Manuela Bianchi, già individuata come persona offesa nel procedimento penale radicato presso il Tribunale di Rimini, si costituirà parte civile. La decisione sarà formalizzata per il tramite del suo difensore avv. Nunzia Barzan e riguarda il procedimento penale avviato a seguito del decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti dell'imputata Valeria Bartolucci. Quest'ultima è la moglie di Louis Dassilva, attualmente unico imputato nel processo riguardante il tragico omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto a Rimini il 3 ottobre 2023.
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L'iter giudiziario entrerà nel vivo il prossimo 8 giugno 2026 alle ore 9:00, data in cui è stata fissata l'udienza di comparizione predibattimentale ai sensi dell'art. 554 bis c.p.p. davanti al Giudice del Tribunale di Rimini. In tale sede, la difesa della Bianchi depositerà la documentazione necessaria per l'azione civile. Le contestazioni mosse nei confronti della Bartolucci riguardano una serie di condotte reiterate nel tempo che hanno aggravato il clima di tensione tra le parti coinvolte nel "giallo di via del Ciclamino". Secondo quanto illustrato durante la trasmissione, la decisione di costituirsi parte civile non risponde solo a una logica risarcitoria, ma mira alla piena tutela dei diritti e della dignità della persona offesa.
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Il criminalista Davide Barzan, consulente tecnico della Bianchi, ha sottolineato con fermezza la posizione della sua assistita: "La scelta di procedere con la costituzione di parte civile rappresenta un passo necessario e imprescindibile affinché la persona offesa possa ottenere piena tutela giudiziaria. È fondamentale che vi sia un riconoscimento formale dei danni morali e materiali subiti nell'ambito di questo procedimento, che si inserisce in un contesto umano e giudiziario estremamente complesso e doloroso." Questa mossa processuale anticipa una battaglia legale che si preannuncia serrata, con l'obiettivo di fare luce sulle condotte extra-giudiziali che hanno fatto da corollario all'indagine principale sull'omicidio Paganelli.
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