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Famiglia del bosco, la mossa contro la separazione: "Evitare traumi". E arrivano gli ispettori

Foto: Ansa

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Entra nel vivo la battaglia legale per i "bambini del bosco". Gli avvocati dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, stanno per depositare, presso la Corte d'Appello, l'istanza per ottenere la sospensiva dell'ordinanza del Tribunale per i minorenni dell'Aquila che, venerdì scorso, ha disposto l'allontanamento della madre dai figli e il loro trasferimento in un'altra struttura. Per evitare "ulteriori traumi" i legali provano a impedire il trasferimento dei minori.

La Garante regionale dell'infanzia, Alessandra De Febis, dopo aver visitato la casa-famiglia di Vasto (Chieti), dove i bambini sono ospitati, ha ribadito oggi che la priorità è sempre quella della loro serenità. Intanto, Nathan Trevallion, il padre dei piccoli, stamane si è recato nella struttura. Ad accompagnarlo, alcune parenti che hanno raggiunto l'Italia dall'Australia.

 

Come anticipato ieri dalla premier Giorgia Meloni, il ministero della Giustizia  ha avviato l'iter per l'invio di ispettori al Tribunale dei minorenni dell'Aquila, per svolgere approfondimenti sulle decisioni prese in merito alla vicenda della famiglia del bosco. La decisione assunta dal Guardasigilli, Carlo Nordio, è arrivata dopo l'ordinanza del tribunale che ha disposto l'allontanamento della madre e la separazione dei bimbi. 

 

"Quanto sta accadendo sulla famiglia nel bosco mi lascia senza parole, adesso è stato deciso di allontanare la madre dalla struttura protetta", ha detto ieri a Fuori dal coro la premier, "non penso che questa decisione faccia stare meglio i bambini e penso che infligga loro un altro trauma. Penso che siamo oltre perché noi dobbiamo assistere inermi, sono decisioni secondo me figlie anche di letture ideologiche, tra l'altro quando nulla si dice a chi i figli li fa vivere nel degrado ad esempio nei campi rom e nessuno può fare nulla".

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