Meteo, quando cambia il tempo. Giuliacci: "Fase primaverile", la data della svolta
Cosa ci aspetta nell'ultima parte di febbraio e per i primi di marzo dal punto di vista atmosferico? A fornire le sue previsioni meteo per mercoledì 18 febbraio e i giorni a venire è il colonnello Mario Giuliacci. Andiamo incontro a un periodo di transizione in cui si intravedono i primi segnali di primavera, ma l’inverno mostra ancora tutta la sua energia, alternando fasi miti a episodi più freddi e turbolenti.
La prima fase si apre tra giovedì 19 e sabato 21, quando un nuovo ciclone atlantico, freddo e ricco di umidità, raggiunge l’Italia. Le piogge risultano più insistenti sulle regioni tirreniche, mentre lungo il versante adriatico se ne vedranno molte meno, secondo un copione ormai familiare. Giovedì le Alpi verranno imbiancate da nevicate fino a bassa quota e non è da escludere qualche episodio di neve perfino in pianura sul basso Piemonte, con una probabilità stimata fra il trenta e il cinquanta per cento, spiega l'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci. Anche l’Appennino centro-settentrionale, soprattutto sul versante tirrenico, vivrà un ritorno dell’inverno. I venti saranno molto vivaci: libeccio sui mari di Ponente nella prima parte dell’irruzione, maestrale più freddo nella seconda. Venerdì tutta l’Italia sentirà la frustata di questi venti tesi e pungenti e solo tra la sera il Nord-Ovest comincerà a ritrovare un po’ di stabilità. Sabato il tempo migliorerà quasi ovunque, ma il clima resterà frizzante, con maestrale ancora protagonista e con episodi di föhn al Nord, capaci di produrre le tipiche onde orografiche in alta quota, un fenomeno suggestivo che regala cieli ondulati e paralleli.
Quando smette di piovere? Giuliacci: "Senza tregua". Le date clou
Tra il 22 e il 25 febbraio entreremo in una fase quasi primaverile, favorita da un anticiclone posizionato sul Marocco che spingerà verso l’Italia correnti miti di origine subtropicale, ma non africana. Le giornate risulteranno più luminose, con temperature più dolci e un’atmosfera che, seppur per poco, ci ricorderà che la stagione più tiepida non è lontana.
Questo intermezzo, però, verrà interrotto tra giovedì 26 e sabato 28, quando un nuovo ciclone atlantico, meno freddo ma ancora piovoso, tornerà a colpire soprattutto le regioni tirreniche. Sarà un peggioramento tipicamente invernale, caratterizzato da nubi compatte, rovesci e ventilazione sostenuta.
Infine, tra l’1 e il 3 marzo, l’Italia potrebbe ritrovare il sereno grazie all’espansione dell’anticiclone delle Azzorre, più fresco rispetto a quello subtropicale precedente ma comunque capace di riportare stabilità e cieli limpidi. Un inizio di marzo che, se confermato, profumerebbe di quiete dopo la vivacità atmosferica delle settimane precedenti, preludio a una primavera ancora nascente ma sempre più vicina.
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