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Previsioni meteo, Giuliacci: non solo pioggia. La data del "crollo termico"

Pina Sereni
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Le previsioni meteo del colonnello Mario Giuliacci per i prossimi quindici giorni illustrano uno scenario  estremamente dinamico e caratterizzato da una spiccata instabilità. La tendenza generale indica che l'Italia affronterà una fase prolungata di maltempo, con piogge che bagneranno la penisola quasi quotidianamente. Entro lunedì 9 febbraio sono infatti attese ben tre perturbazioni di origine atlantica, a cui ne seguiranno altre due tra il 10 e il 14 del mese, mantenendo il contesto atmosferico decisamente perturbato.

Entrando nel dettaglio delle precipitazioni, l'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci spiega che la prima fase che va dal 5 al 9 febbraio vedrà piogge diffuse su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, i fenomeni risulteranno particolarmente abbondanti lungo le regioni tirreniche e nel Nord-Est, specialmente tra Friuli e Venezia Giulia, mentre le regioni del medio e basso Adriatico godranno di piogge più scarse. Tra il 10 e il 14 febbraio il copione si ripeterà con piogge ovunque, ma con un'intensità maggiore sulla Lucania e sulla Calabria tirrenica, a fronte di un versante adriatico che rimarrà ancora una volta più riparato. Infine, nell'ultima parte del periodo considerato, ovvero tra il 15 e il 19 febbraio, le piogge si concentreranno prevalentemente sul Levante Ligure e sulle regioni tirreniche.

 

Il capitolo neve sarà altrettanto rilevante, interessando sia l'arco alpino che la dorsale appenninica. Già nella giornata di giovedì, fa sapere Giuliacci, si attendono nevicate significative sulle Alpi centro-occidentali e sulle Dolomiti, dove gli accumuli potrebbero raggiungere i 50 centimetri a quote comprese tra i 500 e gli 800 metri, mentre sull'Appennino centro-meridionale tirrenico la neve cadrà sopra i 1200-1400 metri. Venerdì 6 la quota neve salirà leggermente sulle Alpi, attestandosi tra i 1000 e i 1300 metri, mentre sull'intero versante tirrenico dell'Appennino si scierà sopra i 1200 metri. Nel fine settimana del 7 e 8 febbraio, le nevicate continueranno a imbiancare l'Appennino tirrenico fin verso gli 800 metri di quota.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda però la possibile svolta fredda prevista per la metà del mese. Se fino al 14 febbraio il freddo si farà sentire moderatamente al Nord e le temperature resteranno sopra la media al Centro-Sud senza però superare i venti gradi, tra il 14 e il 18 febbraio è probabile un deciso crollo termico. In questo frangente, tra sabato 14 e mercoledì 18, potremmo assistere a una fase decisamente invernale con nevicate che potrebbero spingersi fino a quote molto basse, interessando in particolar modo il versante adriatico dell'Appennino. Questa tendenza, sebbene ancora da confermare con assoluta certezza, segnerebbe il passaggio da un contesto autunnale e piovoso a uno schiettamente gelido.

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