L'inferno di Crans-Montana: "Travolto dalle fiamme ma vivo", il racconto choc
"Mio figlio sta male, però sta bene, è vivo e questa è la cosa più importante per noi". Umberto Marcucci, padre di Manfredi, ragazzo rimasto ferito nella tragedia di Crans-Montana, parla ai microfoni di 4 di Sera, su Retet4. "Ha ustioni sul 30-40 per cento del corpo, ha ustioni sulle braccia, sulla schiena e sui capelli. Pertanto è stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale", racconta l'uomo.
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"Io ero presente sul posto, dormivo a casa, mi hanno chiamato perché una mamma ha sentito Manfredi. Sono sceso giù in piazza, c'era una situazione terribile, ho chiamato Manfredi e ringraziando il cielo mi ha risposto", continua Marcucci. "Ho superato i controlli di sicurezza e ci siamo messi sulla piazza cercando di trovare dei sanitari che lo potessero assistere". Sulla dinamica della tragedia il ragazzo ha detto al padre "che a un certo punto qualcuno ha urlato 'fuoco' nella zona del bar e da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima". Oltre 40 morti, un centinaio di feriti molti dei quali gravi. Molti dei quali giovanissimi: "Al Constellation ci andava tutte le sere perché era il locale dove tutti i ragazzi più giovani di Crans-Montana si riunivano", spiega ancora l'uomo.
Interrogati i titolari del bar. Si indaga per omicidio colposo, incendio e lesioni
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