Separazione delle carriere, è falsa anche l'intervista a Borsellino per giustificare il "no"
Dopo Falcone tocca a Borsellino. Inventata anche una sua intervista per giustificare il “no” alla separazione delle carriere. A rivelarlo il "Dubbio" che spiega come non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione a Samarcanda, storica trasmissione condotta da Michele Santoro. Il togato non avrebbe mai detto che il magistrato requirente deve poter svolgere “la sua funzione senza dover rendere conto al potere politico”. Il quotidiano garantista, infatti, avrebbe verificato scrupolosamente nelle Teche Rai e non avrebbe trovato la battuta a cui faceva riferimento la testata diretta da Travaglio. Domanda, dunque, che sorge spontanea: come distruggere due simboli del Paese per una banale campagna referendaria? La verità è solo una: Borsellino non si è mai espresso sul tema. L’unica sua perplessità era quella sul nuovo codice di procedura penale, ma questa è tutta un’altra storia.
A confermare tutto ciò anche l’esito dell’analisi svolta dalla stessa tv di Stato, che chiarisce come Borsellino non abbia preso parte alla puntata del 23 maggio 1991, finita al centro delle polemiche e dedicata interamente al tema della mala sanità. Il giudice viene intervistato da Ruotolo nel 1988, dov’è ospite in studio il sindaco di Palermo Orlando, ma anche in questo caso non c'è alcun riferimento ai temi di cui verte la riforma della giustizia.
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