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La famigerata "lobby nera" non esisteva. Tutto archiviato: "Nessun riscontro"

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La famigerata "lobby nera"? Non esisteva. Il gip di Milano Alessandra Di Fazio ha archiviato, come chiesto dalla stessa procura meneghina, l’eurodeputato di FdI Carlo Fidanza nell’inchiesta per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio. Tutti archiviati anche gli altri otto indagati, tra cui l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca, gli esponenti della destra milanese Massimiliano Bastoni e Chiara Valcepina, e il ’barone nero' Roberto Jonghi Lavarini, finiti nell’inchiesta del pm Giovanni Polizzi e nata da un’indagine giornalistica di Fanpage rilanciata da Piazzapulita, il programma di Corrado Formigli su La7.

 

Insomma, "dalle indagini svolte non sono emersi elementi in grado di confermare quanto emerso dai video che hanno dato origine al procedimento" scrive la pubblica accusa. Non solo.  L’"esistenza di un sistema di società “lavatrici” in grado di ripulire i contanti consegnati per finanziare in nero le campagne elettorali" in vista delle elezioni comunali milanesi 2021, "non ha trovato riscontro". L'indagine ha messo sotto la lente partiti, circoli, associazioni, tra cui il cosiddetto "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini, personaggio noto della destra milanese,  che avrebbe dovuto avere un ruolo chiave nella vicenda denunciata dall'inchiesta. Ma per i magistrati evidentemente non è così, la proposta di archiviazione proposta dalla Procura di Milano il 21 dicembre 2022 è stata accolta e firmata dalla gip Alessandra Di Fazio. 

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