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Migranti, la Germania si piega alla linea dell'Italia e ritira l'emendamento

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Nel testo del Regolamento sulle situazioni di crisi in materia di migranti approvato dagli ambasciatori dell’Unione europea è sparito il riferimento alle Ong che era stato inserito la scorsa settimana e che aveva causato lo stallo nei negoziati. A rendere possibile l’accordo di oggi è stata l’intesa raggiunta da Italia e Germania, con il passo indietro di Berlino rispetto alla riunione del Consiglio Ue Affari interni della settimana scorsa e dunque col ritorno al testo approvato a luglio dagli Stati membri, inclusa l’Italia. A differenza di luglio, non hanno sostenuto l’accordo solo la Polonia e l’Ungheria (contrarie), Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria (astenute). L’approvazione di oggi del mandato del Consiglio Ue sul Regolamento sulle situazioni di crisi, il principale ostacolo all’avvio dei negoziati finali sul Patto Ue sulla migrazione e l’asilo, permetterà l’inizio dei triloghi con il Parlamento europeo.

 

 

La strategia vincente fa gongolare Palazzo Chigi: «L’emendamento tedesco rappresentava un passo indietro, è stato ritirato, è passata la posizione dell’Italia. Esprimiamo – dicono fonti da Palazzo - grande soddisfazione per l’intesa. La trattativa è stata condotta ad alti livelli, oltre che dalle diplomazie, non era una partita Italia-Germania - viene poi precisato - ma interessava tutti i paesi. I fatti contano più delle parole». La posizione italiana è stata rivendicata anche dal premier Giorgia Meloni, che si era attirata le critiche della sinistra per la posizione rigida sui migranti. E alla fine ha avuto ragione.

 

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