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Stipendi d'oro all'Anci, i dirigenti guadagnano più dei sindaci: le cifre

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Alla segretaria Nicotra 282mila euro tra retribuzione base e premi: Mattarella e Meloni incassano di meno

Dario Martini
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I dirigenti dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, guadagnano più dei sindaci. L’esempio più lampante, ed eclatante, è quello dello storico segretario generale Veronica Nicotra, che può vantare una retribuzione complessiva pari a 282.600 euro lordi l’anno. Cifra molto più alta se paragonata a quella del primo cittadino di Roma, la città più grande e impegnativa d’Italia: Roberto Gualtieri infatti percepisce un compenso di circa 163mila euro. E pensare che fino all’anno scorso, ovvero prima che entrassero in vigore gli aumenti previsti dalla legge di bilancio, prendeva circa 9.700 euro al mese, pari a 126mila euro spalmati su tredici mensilità. Da notare che il sindaco di un comune ••• I dirigenti che ha meno di 250mila abitanti guadagna ancora meno: 9.600 euro al mese; se invece gli abitanti scendono sotto i 100mila, l’indennità mensile supera di poco i 6mila euro.

Invece, gli stipendi d’oro dei dirigenti dell’Anci, associazione storicamente presieduta da sindaci del Pd (dall’attuale primo cittadino di Bari Antonio Decaro ai predecessori Piero Fassino, Graziano Delrio e Sergio Chiamparino solo per citare gli ultimi) fanno sfigurare pure i compensi delle più alte cariche dello Stato. Al presidente della Repubblica viene riconosciuta un’indennità annua di 239mila euro (Sergio Mattarella se l’è tagliata a 179mila) fino al presidente del Consiglio che prende circa 80mila Mila euro La retribuzione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si è tagliato il compenso di 60mila euro euro annui. È la stessa Associazione che riunisce i comuni italiani ad aver pubblicato, pochi giorni fa, i dati delle retribuzioni relative allo scorso anno. Bisogna sottolineare che il "tetto" fissato per legge per i dipendenti pubblici, 240mila euro annui, non si applica ai dirigenti dell’Anci, in quanto associazione di natura privatistica come stabilito da una sentenza della Corte di cassazione.

 

Ecco gli importi nel dettaglio.
La segretaria generale Nicotra si vede riconosciuta una retribuzione base di 208.600 euro, a cui se ne devono aggiungere 24mila come indennità annua, 25mila di premio di produzione e altri 25mila come «una tantum». Si arriva così al totale di 282mila euro. Al secondo posto troviamo Patrizia Minnelli, già fedelissima segretaria dell’ex presidente dell’associazione ed ex sindaco di Catania del Pd Enzo Bianco. Minnelli oggi è a capo dell’area marketing, relazioni esterne e cerimoniale.

Vanta una retribuzione annua lorda di 168.500 euro, che schizza a 265mila grazie ai 71.500 di premio 2021 erogato nel 2022 e a 25mila di una tantum. Terzo in classifica è Angelo Rughetti, ex deputato del Pd ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio sotto i governi Renzi e Gentiloni. Attualmente è distaccato all’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale, fondazione che fa capo proprio all’Anci. Rughetti è responsabile dell’osservatorio sugli investimenti comunali. Vanta una retribuzione di 208.600 euro a cui si aggiunge un premio Ifel di 20mila, totale: 228.600 euro. Piccolo inciso: Annalisa D’Amato, ex capo della segretaria tecnica di Rughetti quando quest’ultimo era sottosegretario, oggi guida l’area welfare e politiche sociali dell’Anci.

 

Gli altri dirigenti, invece, sono il vicesegretario generale Stefania Dota (194.799 euro tra retribuzione base, premio di produzione e una tantum), l’altro vicesegretario con delega all’associazione digitale Antonella Galdi (192.810 euro tra retribuzione base, indennità di progetto, premio di produzione e una tantum), Giovanna Marini attualmente in distacco presso Ifel Campania (168.500 euro) e la responsabile della Direzione Amministrativa Laura Panfili in distacco parziale Ifel (170.800 euro). L’unico a non avere una retribuzione alta, anzi decisamente bassa, è Fabio Melilli, ex presidente della provincia di Rieti dal 2004 al 2012, nonché ex deputato del Pd dal 2013 al 2022. Anche lui è in distacco all’Ifel, prende 25.680 euro. Questo decisamente non è uno stipendio d’oro

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