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Michela Murgia è morta a 51 anni. A maggio aveva rivelato la sua malattia

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È morta Michela Murgia. La scrittrice aveva 51 anni ed era malata da tempo di un carcinoma al quarto stadio, del quale aveva parlato pubblicamente in una intervista al Corriere della Sera a maggio. Nata nel 1972 a Cabras, in provincia di Oristano, aveva esordito nel 2006 con ’Il mondo deve sapere'. Tra le sue opere più note ’Accabadora', ’Tre ciotole' e ’Istruzioni per diventare fascisti'.

 

La scrittrice aveva rivelato nella lunga intervista al Corriere della sera di avere un tumore in uno stadio avanzato, al punto che «l’obiettivo non è sradicare il male, ma guadagnare tempo». Aveva raccontato la convivenza con la malattia che le aveva colpito i reni, per poi estendersi ad altri organi. Due mesi fa aveva sospeso le uscite pubbliche, affermando nelle stories di Instagram di star tornando a casa «da quella che era l’ultima uscita pubblica che conto di fare per i prossimi sei mesi». Aveva poi ringraziato le persone che la invitavano, dovendo però rifiutarli: «Non ho le forze né il tempo per accettarli, il mio prossimo tempo è per chi amo». «Non farò neanche presentazioni di Tre Ciotole», aveva poi detto a proposito della sua ultima opera. L’editore Einaudi l’ha ricordata in un tweet, citando l’incipit del suo libro ’God Save the Queer’: «Dio mi ama come sono e vorrò essere, oppure rimarrò un disordine oggettivo nell’ordine della creazione, un’anomalia di programmazione destinata a stare ai margini, a essere guardata con sospetto, un peccato ambulante per il solo fatto di esistere così come sono?». 

 

Murgia è stata sposata dal 2010 al 2014 con Manuel Persico, informatico bergamasco di dodici anni più giovane. In seconde nozze ha sposato l’attore e regista Lorenzo Terenzi, di sedici anni più giovane. Matrimonio avvenuto qualche settimana fa non senza polemiche in quanto la scrittrice ha sottolineato la necessità di contrarre le nozze per vedere garantiti i diritti al compagno e a quella che lei definiva la ’famiglia queer’. Infatti a seguire la scrittrice - una volta trasferitasi nella nuova casa con giardino - ha organizzato una grande festa per festeggiare e celebrare l’unione del gruppo e la condivisione. Alla festa ha partecipato anche Roberto Saviano, considerato facente parte del gruppo. I partecipanti erano tutti vestiti di bianco, come se fossero tutti sposi. 

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