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Francia nel caos: è il risultato di anni di errori e follie sull'immigrazione

Salvini: «Scenari intollerabili in un Paese occidentale, immagini devastanti» Tajani: «C'è un malessere nelle grandi periferie francesi, italiani siano prudenti»

Edoardo Romagnoli
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Continuano i disordini in Francia. Dopo la morte del 17enne Nahel sono state fermate più di 1.300 manifestanti che venerdì sera avevano messo a ferro e fuoco varie città francesi; solo nella Capitale sono state 406 le persone fermate di cui 27 minorenni. Il presidente Emmanuel Macron ha rinviato la visita di Stato in Germania, che avrebbe dovuto iniziare oggi. Ad annunciarlo la presidenza tedesca: «Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi per telefono con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e lo ha informato della situazione nel suo Paese», si legge in un comunicato della presidenza. «Il presidente Macron ha chiesto di rinviare la sua prevista visita di Stato in Germania».

 

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avvertito gli italiani che hanno intenzione di andare in Francia. Quello che sta accadendo «è una questione che riguarda» la Francia, «evidenteAnni L’età del giovane manifestante Nahel M. ucciso da un poliziotto martedì durante le proteste a Nanterre a nord ovest di Parigi mente c’è un malessere soprattutto nelle grandi periferie francesi e questo poi è esploso quando c’è stato questo episodio molto triste che non doveva accadere». L’invito agli italiani presenti in Francia è quello di «seguire i consigli della forze dell’ordine e non avvicinarsi a luoghi dove si verificano scontri perché può essere molto pericoloso», ha aggiunto. È intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini che ha twittato: «Risultato di anni di errori e follie ideologiche in tema di immigrazione, soprattutto islamica, di permissivismo giudiziario, di banlieue in mano alla criminalità, di tolleranza verso comportamenti inaccettabili». Per poi aggiungere: «Scene e scenari intollerabili in un Paese occidentale, nel cuore della società europea - ha detto Siamo in Occidente o all’inferno? Dalla Francia arrivano immagini devastanti».

 

Poi un pensiero al giovane manifestante ucciso da un poliziotto per non essersi fermato a un posto di blocco: «Cordoglio e preghiere per il ragazzo ucciso, spero che l’agente che ha sbagliato venga giudicato senza sconti - ha sottolineato - Ma nulla può giustificare la guerriglia urbana, l’aggressione alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, l’attacco ai municipi, l’incendio di scuole e autobus, il saccheggio dei negozi». Una spirale di «violenza alimentata anche dalla solita, estrema, vigliacca sinistra», ha concluso. Nel frattempo il governo transalpino correi ai ripari. Da ieri sera nell’Ile-de-France, autobus e tram si fermeranno completamente, per la seconda serata consecutiva, dalle 21:00, in modo da prevenire l’afflusso dei giovani nei centri urbani ed evitare nuove violenze per la morte del giovane Nahel. Un’ora prima, a partire dalle 10:00 la frequenza delle corse aveva già iniziato a diminuire, fino al completo stop alle 21:00. Per quanto riguarda la metro, come venerdì sera, ieri sera si è fermata negli stessi orari dei giorni feriali, cioè ultima partenza a mezzanotte e mezza, sempre su richiesta della questura. Il servizio non verrà quindi prolungato di un’ora come di solito accade nei fine settimana.

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