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Chiesa, stop a padrini e madrine: perso il valore originario

Angela Bruni

Padrini e Madrine addio. Le figure indicate al momento del Battesimo come «genitori di fede» che accompagnano madre e padre nel cammino spirituale dell’educazione del bambino verranno "sospese" nelle chiese del Casertano per tre anni, a partire dal 20 marzo. È previsto per quel giorno infatti il decreto di monsignor Giacomo Cirulli, vescovo delle Diocesi di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca, per «la sospensione in via sperimentale e per tre anni della presenza di Padrini e delle Madrine nella celebrazione del Battesimo, della Confermazione e nel Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti». A comunicarlo una nota diffusa dalle tre diocesi del Casertano, con la quale si spiegano le «motivazioni pastorali» alla base della decisione: «Nell’odierno contesto socio-ecclesiale l’ufficio dei Padrini e delle Madrine, per lo più, ha perso il suo valore originario. La missione legata a tali figure, infatti, consiste nell’accompagnare i catecumeni o i cresimandi nell’intero percorso di fede e non soltanto nel momento della celebrazione del Sacramento. Allo stato attuale, tuttavia - si legge nella nota - tale ruolo ha perso quasi del tutto il suo significato, riducendosi ad una sorta di adempimento formale o di consuetudine sociale. La sospensione in via sperimentale non ha lo scopo di sminuire il valore di tali figure, ma rappresenta un tentativo, da parte del Vescovo, di recuperarne l’identità e la missione, come meglio specificato nelle note applicative, che costituiscono parte integrante del Decreto».

 

 

Gli Uffici liturgici e catechistici delle Diocesi di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca «avranno il delicato compito di monitorare, durante tale triennio, l’andamento della nuova prassi e, contemporaneamente, di studiare possibili nuove forme di accompagnamento, che recuperino il vero senso ecclesiale dell’ufficio del padrino e della madrina». A decorrere dal 9 aprile, Pasqua di Risurrezione, sarà quindi «esecutiva la nuova normativa riguardante la figura dei Padrini e delle Madrine. Nell’intero territorio delle tre Diocesi sorelle, in via sperimentale e per la durata di un triennio, i Sacramenti del Battesimo e della Confermazione saranno celebrati esclusivamente senza i Padrini o le Madrine, la cui presenza è indicata già dal Codice di Diritto Canonico come non obbligatoria».

 

 

La sospensione entrerà in vigore a partire dal 9 aprile 2023 e, prosegue la nota, «sarà possibile, in deroga a tale norma, ammettere la presenza dei Padrini e delle Madrine nella celebrazione dei Sacramenti fino al 28 maggio 2023, Solennità di Pentecoste, esclusivamente per le celebrazioni già fissate nel calendario delle singole comunità».