Oleksandr Kamyshin, 37 anni, non si ferma mai per sfuggire ai sicari russi. E' il capo delle ferrovie ucraine ed è l'uomo che - insieme al presidente ucraino Zelensky - le truppe russe vorrebbero eliminare. "E' il bersaglio numero due di Vladimir Putin in questa guerra dopo il presidente" racconta Alessandra Viero a "Quarto Grado" venerdì 25 marzo. Lui comanda la rete ferroviaria del Paese e i treni in questa guerra sono preziosi. "Perché - sottolinea la giornalista - salvano milioni di persone, portano gli aiuti umanitari, possono trasportare armi e munizioni dove servono".
Kamyshin lo sa e riprogramma ogni giorno - fino all'ultimo studiando la mappa del Paese - la rete ferroviaria perché in questo momento è sotto attacco dei russi. Sono 33 i macchinisti morti riparando binari e stazioni. "Anche Kamyshin rischia la sua vita - sottolinea la Viero - per questo si sposta velocemente ma fino all'ultimo farà il suo dovere". Il dirigente ucraino lo ha ribadito anche in un reportage alla BBC: "Continuerò a far marciare i treni nonostante tutto per salvare più persone possibili".
