Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Attualità

La svolta della telemedicina

La lezione del Covid spiegata da Graziella Bilotta

Durante il Covid-19 tutto ciò che ha riguardato le relazioni sociali, lavorative ed educative ha subito una profonda rivisitazione. Sono stati adottati metodi alternativi di confronto e lavoro in cui l’uso del digitale è cresciuto notevolmente, la sanità non è rimasta fuori da questo impulso. Non sovraccaricare le strutture ospedaliere ricorrendo a strumenti alternativi di monitoraggio, trattamento e prescrizione, ha permesso alla telemedicina di imporsi nel sistema sanitario nazionale. Graziella Bilotta, CEO di Paginemediche,  ce ne spiega i motivi.

Con la pandemia da Covid-19 l’uso della telemedicina ha avuto una forte crescita. Quali sono i suoi vantaggi?

L’assistenza dei pazienti da remoto annulla due limiti, la distanza e il tempo. Durante la pandemia la telemedicina è diventata fondamentale per ridurre al massimo i contatti, e quindi i contagi, continuando quel supporto sanitario tra medico e paziente da remoto per consulti e visite. La terapia on-line è diventata un valido aiuto per la terapia tradizionale senza sostituirla.

Le nuove tecnologie assistenziali possono essere la soluzione per il miglioramento dell’accesso alle cure?

Possono migliorare la qualità di cura e della salute di tutte quelle persone impossibilitate a recarsi presso strutture sanitarie, penso ai disabili, ai detenuti ma anche alle persone anziane nelle RSA. Uno studio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha evidenziato che il 70% dei detenuti ha almeno una malattia. Il presidente Draghi, intervenendo alla Conferenza nazionale sulla disabilità, ha sottolineato l’importanza di potenziare l’assistenza di comunità, l’assistenza domiciliare e la telemedicina.

Dal PNRR arriveranno 15,62 miliardi di euro per la sanità compresa l’innovazione e la digitalizzazione.

 l’occasione per rendere totalmente digitale il Servizio sanitario nazionale. Tutto ciò che si colloca in prestazioni ambulatoriali può passare da prestazione in presenza a teleconsulenza, decongestionando strutture ospedaliere e riducendo i costi. Nel futuro della medicina dobbiamo prevedere un cambio radicale di paradigma: alla cura vera e propria si affiancheranno programmi digitali (Digital care programs) che costituiranno vere e proprie parti della terapia con una rapidissima evoluzione dell’intero comparto sanitario, come è avvenuto nei settori ad elevato grado di digitalizzazione. Dobbiamo utilizzare bene i fondi del PNRR senza farci trovare impreparati per l’appuntamento con il futuro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.